Cosa può fare un’artista quando le istituzioni culturali lo chiamano come riempitivo a titolo gratuito? Declinare con garbo o ammettere la sconfitta. Ed è quello che si propone l’artista Stefano W. Pasquini con la mostra dal titolo eloquente “aiutatemi che sono messo male” a Ferrara il 28 maggio. Si tratta di un’operazione di disvelamento della situazione di profonda crisi economica del mondo della cultura. Le istituzioni e e il mercato privato hanno smesso di investire sulla cultura e sulla ricerca, puntando solo agli eventi dal sicuro successo commerciale. Oggi fare cultura è un hobby o un modo per mettersi in evidenza, ciò che un tempo era considerata professionalità da retribuire oggi viene pretesa senza alcuna remunerazione e non solo in ambito artistico ma anche in quello puramente professionale. Allora l’artista decide di raccontarlo. Pasquini parte dalla nota (per i bolognesi) invocazione di Angelo Rizzi “aiutatemi che sono messo male” per le strade di Bologna che accompagnava come un mantra sonoro la richiesta di elemosina, creando diverse installazioni di grande impatto. Dalla scultura su Seattle interrogandoci sul movimento sulla globalizzazione all’autovelox per fare cassa dei comuni, alle banconote raffiguranti degli operai da un lato e un cane dall’altro a cui l’autore non vuole dare un significato preciso lasciandoci trarre le nostre conclusioni. Per autofinanziare il progetto, Pasquini ha invitato diversi musicisti a donare una canzone per una compilation “Canzoni che costano un po’ meno del solito”, ventitré brani. Danilo “Maso” Masotti, con un brano che fa il verso al mantra di Angelo Rizzi, i tedeschi Weihnachtszwerge, Riccardo Lolli, Bagawire, Marzipan Marzipan, il gruppo vocale provenzale Lo Còr de la Plana, Yu Guerra. i Rifondazione Sklero, Agonia, Pierdiego and his deficient crew, Alberto Despini, Guido Foddis, gli americani Troostite ed il tedesco Jörg Dreisörner-Wichmann, scomparso lo scorso anno, a cui il CD e’ dedicato.
Insomma, piuttosto che fingere, come avviene nel mondo zuccheroso dei vernissage, una bella doccia fredda di mondo reale. Qui tutti i dettagli della mostra.
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Grandioso. Chapeau!
Sì, veramente un idea geniale.