Archivi del mese: ottobre 2009

Sabato 24 ottobre al Museo di Padova

Layout 1Ebbene sì, la prossima tappa del libro Stalag XB è al MUSEO dell’INTERNAMENTO di Padova ore 17,30 (Viale dell’Internato Ignoto, 24 – 35128 Padova). Si tratta di un luogo nato grazie alla volontà di tanti ex internati nei lager nazisti. La scorsa settimana sempre ad opera del museo è stata inaugurata la mostra fotografica di Vittorio Vialli l’internato militare che clandestinamente fotografò l’intera prigionia a partire da quel fatidico 8 settembre 1943. Nei prossimi giorni nel sito www.8settembre1943.info verrà pubblicato un video di Bruno Vialli che insieme alla sorella Silvana ha parlato dell’esperienza del padre Vittorio.Sempre nella stessa mostra è visibile anche radio “Caterina” costruita artigianalmente dai prigionieri con mezzi di fortuna per poter seguire le vicende della guerra anche dal campo di concentramento. Proprio uno dei capitoli del mio libro è dedicato a quella piccola radio e mi ha emozionato vederla esposta smontata così come la nascondevano dalle perquisizione naziste. A presentare con me il libro ci saranno Osvaldo Carraro curatore del museo, lo storico Santo Peli che ha scritto “Storia della resistenza in Italia” per Einaudi, e Guido Ostanel editore Becco Giallo che ha pubblicato Stalag XB. Con Guido ho condiviso molte delle scelte che poi hanno portato alla versione definitiva del libro.

Il Boy Scout!

BoyScoutalbi

Quest’estate, ho fatto una bella scoperta! Chiacchierando con la mia cara zia Luisa, ho saputo che il marito, Dino Balsano, era editore di una rivista di fumetti nel primo dopoguerra. Era il 1947 e il giornalino si chiamava “Il Boy Scout”,  Il formato era il classico rettangolare dell’epoca. Come mi ha detto l’esperto Fabio Gadducci, immediatamente contattato per avere lumi, si tratta di una di quelle riviste che facevano parte della fiorente editoria a fumetti dell’immediato dopoguerra a Venezia. La zia mi ha fatto vedere tutti i numeri de”Il Boy Scout” insieme ad altre riviste dell’epoca tra cui il mitico numero uno di Asso di picche disegnato da Hugo Pratt. .

In via della Giudecca oltre ad esserci la sede della casa editrice c’era anche la casa dei miei zii, chissà cosa ci sarà oggi, mi piacerebbe scoprirlo. I disegni delle storie erano di Primo Baldan. La storia principale  tratta di tre boyscout alle prese con i cattivi di turno. Uscirono in tutto 8 albi e negli ultimi vi erano anche delle pagine colorate con diverse tonalità di rosso. C’erano le lettere inviate dai lettori e la raccolta dei personaggi della rivista con concorso a premi annesso.

Tra le riviste, ho trovato una lettera di resa del distributore all’editore, i numeri non erano affatto male confrontandoli con quelli di oggi. Si parla di circa 500 copie vendute solo a Palermo.

Immagino mio zio Dino discutere con gli altri editori delle problematiche dell’editoria del tempo, in qualche calle sorseggiando un ombretta (calice di vino in veneziano). Le tipografie, gli autori, i distributori e non per ultimo la mancanza di carta, che è stata la causa della chiusura de Il Boy Scout. Così mi racconta la zia, e molto probabilmente questa fu la causa dell’improvvisa chiusura anche delle altre riviste del tempo, come la già citata Asso di picche.

Alla mia cara zia, che ieri ha compiuto 90 anni, vanno i miei migliori auguri!