Archivi del mese: luglio 2010

2 agosto 1980, io mi ricordo

Mi trovavo nella campagna dei miei nonni, la tv era accesa e ad un certo punto hanno dato la notizia dell’esplosione alla stazione di Bologna. Sono accorsi i miei genitori, i miei zii. Tutti molto agitati, io avevo già 12 anni e intuivo bene la gravità della situazione. Ricordo che mio fratello l’anno dopo andò al primo anniversario della strage, aveva 15 anni. Da Bologna portò il manifesto “Stop terror now” che rimase attaccato nel muro della nostra stanza per tanti anni. L’invito delle istituzioni locali ai giovani a rendersi protagonisti nella risposta al terrorismo. L’immagine del manifesto l’ho trovato nell’archivio di manifestipolitici.

Questo sopra è un video dei primi soccorsi.

Oggi, dopo 30 anni abbiamo alcune verità, sugli esecutori ma non sui mandanti. A cadenza regolare qualcuno tira fuori una nuova pista da seguire. Io non ho idea se riusciremo mai ad avere una verità processuale sui mandanti, ma forse, non basterebbe. Per Andreotti la verità processuale è stata stravolta e la condanna per mafia è divenuta un’assoluzione a formula piena nei media e nell’opinione pubblica. Quello che manca è una verità politica rivendicata a voce alta. I deputati onesti dopo quella sentenza dovevano chiedere l’allontanamento dal parlamento di Andreotti. Invece in molti hanno applaudito la finta assoluzione. Le stragi di mafia, la strage di Ustica, di piazza Fontana, quella di Bologna, i fatti di Genova del 2001 e tutte le altre tragedie italiane hanno in comune le responsabilità di apparati dello stato che non chiamerei deviati, ma che hanno agito nell’interesse di un certo stato. Ha governato la destra e la sinistra eppure nessuno ha scalfito il muro di gomma dei silenzi di stato. Renato Pallavicini, in un articolo apparso su L’unità, parla dei  fumetti che hanno trattato questo argomento.

Intervista Lospaziobianco

Il sito lospaziobianco.it ha pubblicato un’intervista che mi è stata fatta a proposito del mio libro Stalag XB. Valerio Stivè e Simone Rastelli mi hanno posto diverse domande alle quali spero di aver risposto in modo esauriente. Colgo l’occasione per fare i complimenti per il rinnovato sito de LoSpazioBianco, graficamente molto piacevole e soprattutto pieno di tante informazioni utili sul mondo dei comics.

La fine della scrittura a mano

Ultimamente mi è capitato di riflettere su come ho cambiato il mio approccio con la scrittura da quando uso l’iphone: prendo appunti, scrivo mail, piccoli racconti e tutto quello che mi passa per la testa con grande velocità di esecuzione e con maggiore attenzione ai contenuti. Ho sempre avuto una pessima grafia e rileggere ciò che avevo scritto è sempre stato un problema. Soprattutto per gli appunti, dove la velocità di pensiero si traduceva in linee orizzontali prive di qualsiasi possibile interpretazione.

A proposito di ciò mi è capitato di leggere alcuni stralci di un articolo che ipotizza la fine della scrittura a mano. Il professore dell’Oberline College Anne Trubek scrive:

“molti sanno, ma fingono di non sapere, che la scrittura non è un atto naturale. Scrivere non è come osservare o parlare, doti innate: scrivere deve essere insegnato, e questa azione è stata prerogativa di pochi.”

Ricordo le paginette con le astine e i tondini. La Trubek continua:
“La scrittura calligrafica ha fatto parte della storia umana solo per 6000 dei suoi 200.000 anni. I suoi effetti sono stati enormi, certo: ha alterato il nostro cervello in meglio (ma) la scrittura a mano è diventata lentamente una mera forma di autoespressione che ha smesso di essere da tempo la prima modalità di comunicazione scritta. La tipografia ha portato democrazia, ha elevato la prosa al ruolo di espressione delle idee e non di bellezza della scrittura.”
Aggiungo che anche la bellezza intesa come possibilità molteplice di sviluppo grafico ne ha tratto beneficio con la tipografia prima e con il digitale successivamente.

La tua grafia diventa un font con pochi click

Questa volta non si tratta di una nuova puntata delle mie mini lezioni su Fontlab Studio 5 ma di una simpaticissima idea della Pilot per realizzare con la vostra grafia il vostro font di scrittura, tutto con pochi click. Quello che vedete nell’immagine si tratta della mia scrittura, pessima, fatta con il mouse e digitalizzato da questo programmino.

Potete fare lo stesso andando sul sito della Pilot registrarvi, scaricare il template, scrivere le vostre lettere e poi caricare il file tramite webcam o salvando l’immagine in jpg. Insomma un giochino simpatico. Scrivete quello che volete e poi lo inviate via mail.

Appunti di viaggio “L’altra resistenza”

Un disegno realizzato il 25 aprile in occasione del mio viaggio sulle tracce di Gioacchino Virga.

Ipad e fumetto o Icomics?

Prima di tutto alcune considerazioni sulla tavoletta IPad, credo che più che l’invenzione va considerata l’operazione di marketing ben fatta come solitamente usano fare quelli dell’Apple. Infatti le tavolette con il sistema touch screen esistevano già da qualche tempo nel mercato. Peró la novità sta nel farlo diventare un fenomeno di massa. Ci sembra così innovativo pure il touch screen che usiamo già da una decina di anni, basti pensare alle biglietterie automatiche delle stazioni o ai bancomat. Tornando all’Ipad, ho la sensazione che venga vissuto non come uno strumento ma come un luogo, dove è necessario esserci, un po’ come l’Iphone. D’altra parte quelli della mela hanno pensato che il loro pubblico non li abbandonerà mai anzi continuano a fare proseliti facendo della differenza di formato non un limite ma il loro punto di forza. Adesso andiamo ai fumetti, cosa succederà ai nostri eroi di carta?
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Seconda Lezione di FontLab

Iniziamo con la seconda lezione di FontLab per realizzare un font disegnat a mano dall’autore canadese Guy Delisle per Fusi Orari i libri di Internazionale, per chi avesse perso la prima è qui, con le spiegazioni e tutti i dettagli a cui fare attenzione. Questa volta ho usato il video, Saranno molto graditi i commenti e i suggerimenti. Se avete domande o dubbi chiedete pure.

Nei primi due video vi faccio un ripasso veloce della lezione precedete dove abbiamo visto come salvare le nostre lettere in tracciati con photoshop e copiarle in un documento illustrator.

Importante sistemare bene le preferenze di illustrator come spiegato nella prima lezione. Continua a leggere

Altroquando

Sorpresa, stupore, gioia, delusione, quali novità mi aspettano da Salvo? Salvo di Altroquando, che quando s’attacca a raccontare delle prossime uscite non si spiccia più e io devo tornare a casa a leggermi i miei fumetti. Poi mi dice che ancora il pezzo forte deve arrivare e a me viene lo spinno di stare chiuso dentro Altroquando finché non arriva, sto pezzo forte, ma poi chi la sentirebbe mia mamma. Vabbé Salvo, dammi l’ultimo numero di Ratman e ci vediamo domani. Per oggi sono bello e sistemato!

Un immaginario pensiero di un giovane appassionato di fumetti che va da Altroquando a comprare i suoi sogni di carta. Non sono ipotetici pensieri solo di giovanissimi lettori e frequentatori della bella fumetteria di Salvo in corso Vittorio Emanuele 143 a Palermo, ma capita a tutti gli appassionati delle nuvole parlanti che entrano da Altroquando. Infatti sai già che troverai libri interessanti e particolari che soli li puoi trovare. Se passi davanti e sbirci nelle vetrina e vedi Salvo non puoi fare a meno di entrare a salutarlo anche se non hai nulla da comprare, perché sei sicuro di incontrare qualcuno, un’appassionato di fumetti, un amico o per scambiare quattro chiacchiere con lui.
Altroquando non è solo un’edicola fumetteria ma è un luogo speciale che non vorrei che chiudesse mai, come ha ipotizzato lo stesso Salvo. Insomma, quando vengo a Palermo è il mio punto di riferimento in città. Questo disegno è il mio omaggio ad Altroquando.

Da qui ricomincio!

Questo quadro per me ha rappresentato l’inizio di una nuova fase. C’è sempre bisogno di ripartire, darsi la carica. Oggi lo faccio da questo disegno.

La settimana mafia


Nicola Bugiardo, figlio del noto mafioso Enzo Bugiardo spiega come si possa uscire da cosa nostra senza problemi.

grande Gipi!!