Archivi del mese: dicembre 2010

Che bella serata!

Ieri sera è stata una bella serata, nella foto vedete la sala della libreria piena. Tanti amici e parenti che mi hanno accolto calorosamente, li ringrazio tutti e in particolare, per l’appassionato intervento, Ottavio Terranova presidente dell’ANPI di Palermo che ha segnalato l’importanza del recupero della memoria dei tanti resistenti siciliani sia IMI che partigiani, lanciando la proposta della nascita di un’istituto storico a Palermo. Ben due persone mi hanno segnalato le storie di loro parenti IMI che presto saranno raccolte e raccontate nel sito www.8settembre1943.info. Anzi colgo l’occasione per chiedervi di segnalarmi nuove storie di internati militari. A termine della presentazione le tipiche dediche disegnate dei libri a fumetto che hanno riscosso molto successo. Sono andati via tutti i libri e diverse persone li hanno prenotati alla libreria Garibaldi. Segnalo il sito dedicato al libro.

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Stalag XB a Palermo un anno dopo

Dopo più di un anno ritorno a presentare il mio libro, mercoledi 29 dicembre ore 18,30 al Bar Libreria Garibaldi, via Paternostro, 46. Sono tante le cose da raccontare da quella volta. Prima di tutto la recente scoperta legata a Gioacchino Virga, il mio parente protagonista del libro. Ne ho già parlato qui nel blog del ritrovamento del luogo di sepoltura ad Amburgo e del suo ultimo lager. Poi c’è stato il viaggio “l’altra resistenza” e la conoscenza di tante persone che lavorano alla riscoperta di questa storia dimenticata, parenti di IMI, storici e diversi ex internati. Uno di questi che è diventato per me un caro amico è Riccardo Marchese, qui potete vedere la sua video intervista. Una persona splendida, con lui passiamo ore a chiacchierare e raccontarci tante storie. Questa presentazione la dedico ad Anna Virga, la sorella di Gioacchino, mi ricordo con quanta emozione ha assistito alla prima, avrei voluto condividere con lei le ultime scoperte, qui un mio pensiero a lei dedicato.
Proietterò video, foto e testimonianze raccolte in tutto questo tempo.

Garibaldi a Palermo

Mi trovo a Palermo, in questo momento mi trovo al Bar Libreria Garibaldi è un locale, anzi due, aperti da mio fratello Davide. Avevo visto a settembre del 2009 i locali molto disastrati nel cuore del centro storico (accanto alla mitica Focacceria San Francesco) adesso sono irriconoscibili, belli. Un bar e una libreria, gli scaffali della libreria li ha fatti mio padre in tempi da record. Oltre alla falegnameria la sua passione è la
storia e la memoria dei movimenti rivoluzionari siciliani. Anzi vi annuncio che mio padre aprirà un blog per raccontare queste storie. Chi conosce la storia del movimento rivoluzionario più importante di fine ‘800? Parlo dei fasci siciliani (movimento sindacale, no fascista) a breve vi segnalo il link. Torniamo al bar di mio fratello, lui ha aperto tanti posti diventati mitici, per chi è di Palermo o semplicemente ci è passato, penso al “Cambio cavalli” o al “Malox”. Bene, quello che mi piace di questi posti è la capacità di divenire luoghi affascinanti. Luoghi carichi di immaginario. Insieme a mio fratello al Bar Libreria Garibaldi ci sono Annibale Cangemi e Salvo. Equizzi. Il design è di Assia Alaimo. Per i panormiti, il 29 dicembre alle 18,30 presenterò il mio libro, Stalag XB.

Buona lettura!

Vi segnalo il nuovo sito dedicato al mio libro Stalag XB per Becco Giallo Editore. Trovate il materiale relativo al libro e le informazioni sulla vicenda di Gioacchino, tra cui alcuni aggiornamenti dell’ultima ora. Potete già da subito acquistare il libro on line, mi faccio un po’ di pubblicità, direttamente dal sito. Questo sito verrà aggiornato con informazioni sulla vicenda raccontata nel libro e sulle presentazioni che mi vedono coinvolto in giro per l’Italia. L’argomento ha suscitato molto interesse e a più di un anno e mezzo dall’uscita dal libro continuano gli inviti per nuove presentazioni. Infatti dopo Cesena Comics, l’Anpi Porto a Bologna e Storytellers a La Spezia le prossime presentazioni sono a Palermo (la mia città natale e città di Gioacchino) e poi di nuovo a Bologna a gennaio. Circa una settimana fa mi ha telefonato un 92enne, Giordano di Roma, che ha letto il mio libro e si è riconosciuto nella storia da me raccontata e mi ha raccontato la sua, anche lui internato militare nei lager nazisti. È incredibile l’energia che mi ha dato questa telefonata, aveva già visto i siti sull’argomento, non vedo l’ora di leggermi il suo diario. Insomma Stalag XB mi ha regalato tante emozioni e continua a regalarmene ancora tante, come spero anche per chi lo ha letto e per chi lo leggerà. Buona lettura.

Non c’e futura sans arial!

Ma cosa sto scrivendo? Non vi preoccupate è solo perché non potevo non segnalarvi questo blog di rappresentazioni grafiche dei font giocando sui loro nomi. Sono tanti e quello che ho messo qui come immagine è quello che mi piace di più. Fatevi un giro ne vale la pena.

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Azzurrorosso

Ecco un nuovo disegno su tela che viene fuori dal cassetto. Mi piaceva molto coprire con i giornali le tele e poi dipingerci sopra. L’idea di farmi suggerire le forme da una texture fatta di articoli di giornale era un modo per non cominciare dal foglio bianco. Poi non a caso dei giornali, un modo per rappresentare una certa quotidianità, quella che ho cercato di ritrarre nei volti che ho disegnato. Ho cercato di bloccare un pensiero, uno stato d’animo ma soprattutto un presente che a volte mi sembra senza futuro. Eppure non sono un pessimista. Quegli sguardi di ragazzi che non hanno nulla da perdere e forse nulla da guadagnare, sguardi che a volte fatico a sostenere, guardo basso e tiro dritto…

Tracce di storia

Altre tracce partecipano a ricomporre la storia di Gioacchino, della sua permanenza nei lager fino alla sua morte il 14 marzo del 1945. È di pochi giorni fa la scoperta della sua tomba, ne avevo scritto proprio qui nel blog. Grazie a quella scoperta è venuto fuori che il suo ultimo lager era a Fullen, al confine con l’Olanda. Proprio ieri grazie a questa informazione relativa a Fullen, Giovanni e Deborah Frisone mi hanno mandato un’appunto del padre F. F. Frisone, anche lui internato a Fullen. Si tratta di una lista “delle croci”, un elenco di internati di questo lager morti durante la sua permanenza. Un modo per tenerne traccia, una traccia che arriva fino ad oggi a ricomporre la storia di Gioacchino. Come potete vedere nella foto, al numero 477 c’è il nome di Gioacchino Virga. Queste ultime scoperte su Gioacchino sono solo l’inizio di una storia ancora tutta da raccontare ed evidenzia come una fitta rete di persone, parenti e non degli internati, stanno lavorando per ricostruirne questa vicenda.

Storytellers a La Spezia

Storytellers è il nome dell’iniziativa che si svolgerà a La Spezia dal 9 al 12 dicembre. Come dice il nome dell’evento, si incontreranno narratori di storie. A condurre le presentazioni ci saranno Andrea Campanella e Andrea Plazzi. Gli autori presenti saranno Davide Reviati il 9 alle 18,30, di cui abbiamo fatto una bellissima mostra in RAM Hotel. Io e Andrea Campanella il 10 alle 17,00. Paolo Bacilieri alle 17,30 e a seguire Stefano Fantelli e Fabio Nardini l’11 e Sergio Ponchione termina il 12 alle 17,30. Ad organizzare il tutto è l’associazione culturale B52 e le presentazioni si terranno presso l’Urban Center  in Via Fazio 45 a La Spezia. Il disegno della locandina è tratto da Giètz! scritto da Andrea Campanella e disegnato da Hannes Pasqualini.

Gioacchino

Ieri mi è arrivata la notizia, tramite mail da parte di Martina, una signora tedesca che ha preso a cuore la storia di di più Gioacchino Virga, del ritrovamento del luogo di sepoltura. Come è noto a chi passa da questo blog, Gioacchino è il mio parente deportato dai nazisti dopo l’8 settembre 1943 perché militare, sulla sua storia ho realizzato il fumetto Stalag XB. Di lui sapevamo che era morto il 14 marzo del 1945 in un lager nazista, presupponevamo fosse quello di Langwasser/Norimberga. Invece dalla ricerca di Martina risulta che il suo ultimo campo di prigionia fu quello di Fullen, un lazaretto in Germania al confine con l’Olanda. Quando ho cominciato a disegnare il libro non immaginavo che questa storia mi avrebbe dato così tante emozioni. Ringrazio Martina che ha fatto questa ricerca, per lei non è la prima. Lei ha scelto di dedicare una parte del suo tempo agli IMI, internati militari italiani. Ha fatto rincontrare ex internati e ha ricostruito tanti pezzi di storie dimenticate. In Germania ci sono tante persone che dedicano il loro tempo a ricostruire le tante vicende drammatiche che il nazismo ha determinato durante la seconda guerra mondiale. Mentre in Italia continuiamo a raccontarci che i cattivi furono solo i tedeschi, così nessuno sente alcuna colpa per il nostro passato (fascista). È così forte questa idea che siamo capaci di mettere sullo stesso piano vittime e carnefici. Penso ai deliri di La Russa o a quelli di Gianni Morandi per Sanremo. Tornando a Gioacchino, sono contento di averlo ritrovato e come diceva Martina nella mail ad aprile eravamo a due passi da lui, infatti si trova ad Amburgo.

Laboratorio teorico pratico per il web

Tra pochi giorni partirà una nuova edizione del corso “Scrivere per il web”, un laboratorio teorico-pratico per lo sviluppo e la gestione di progetti web con riferimento a WordPress, l’applicativo open source. Il corso sarà di 8 incontri settimanali di 2,5 ore ciascuno, per un totale di 20 ore, prevede l’utilizzo del proprio pc per le esercitazioni pratiche che potranno svolgersi anche a partire dai progetti personali dei partecipanti. Il laboratorio, infatti, è organizzato in modo da consentire ai partecipanti di arrivare alla definizione ed eventuale pubblicazione del proprio progetto web.
Questo nuovo versante della RAM sta riscuotendo molto interesse. Tutti sentiamo parlare del web come luogo magico, ma a volte di fronte alla sua immensità si finisce per frequentare gli stessi luoghi e non afferrare quali opportunità offre questo mondo. Allora un piccolo aiuto per sviluppare progetti personali e/o professionali può essere l’occasione giusta per cominciare.

Gli incontri si svolgeranno presso la sede della RAM in Via San Valentino 1/f a Bologna, per saperne di più andate qui.