Archivi del mese: gennaio 2011

Manuele Fior al festival internazionale di Angouleme

Cinquemila chilometri al secondo

Voglio condividere con voi la gioia per aver ricevuto la notizia che il libro di Manuele Fior ha vinto il primo premio come miglio libro al festival di Angouleme, Francia. Questo festival è un po’ come l’Oscar del cinema per il fumetto. Ed è molto bello che il friulano Manuele Fior abbia vinto, oramai Manule ha sbancato tutti i premi possibili. La sua vittoria viene dopo il secondo libro consecutivo di grande spessore e bellezza. Infatti dopo la Signorina Else, con 5.000 km al secondo Manuele si conferma un grande autore del fumetto. Sono contento che RamHotel lo abbia ospitato qualche anno fa, 2007. Una mostra e un catalogo dedicato ai suoi viaggi e ai suoi fumetti realizzato in collaborazione con Visionario di Udine e Viva Comix di Pordenone a cura di Paola Bristot. Ma adesso torniamo a Manuele visto che gli onori sono tutti per lui, qui potete vedere il suo sito, mentre se ancora non lo avete fatto andate subito a comprare il libro vincitore edito in Italia da Coconino press. Inoltre, giusto per ribadire alcuni concetti sull’importanza dei dettagli, in Signorina Else, Manuele ha realizzato un font di scrittura a mano molto bello e particolare molto importante per il racconto della storia stessa. materiale interessante per le prossime lezioni di lettering.

La signorina Else

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Editoria digitale (riflessioni)

Qualche giorno fa, c’è stato un interessante incontro sull’editoria digitale, ne parla Alberto Sebastiani qui. Colgo l’occasione per lanciare alcune riflessioni. Intanto mi sembra che ci sia un grosso interesse soprattutto da parte degli editori, dei distributori, da parte di coloro che diverranno i futuri addetti al service editoriale e dagli autori che devono comprendere se e in che modo si modificherà il loro lavoro. In questa fase siamo alla trasposizione dell’editoria cartacea a quella digitale. L’approccio è quello del confronto tra le migliorie tra il supporto analogico e quello digitale. Le nuove possibilità che il digitale potrà offrire in termini di interattività, condivisione e diffusione. Contemporaneamente si guarda a tutto ciò con preoccupazione per i pericoli che questo comporterà per il mercato. Quali saranno i nuovi modelli di business? Chi pagherà il lavoro degli editori, distributori e autori se tutti potranno condividere i file con un semplice click? Queste sono le problematiche che abbiamo davanti. Provo a suggerire alcuni spunti: A) immaginiamo i futuri lettori, quelli che nasceranno direttamente sul digitale e non sentiranno per nulla l’esigenza del confronto con il cartaceo. B) l’idea del file/oggetto da acquistare è un prolungamento dell’approccio analogico? Non possiamo immaginare il contenuto (testo, suono, immagine, video) direttamente in rete non da scaricare ma da consultare?
C) Saranno i fruitori a suggerire i nuovi modelli di mercato? Può essere una strada lasciare i contenuti gratuiti e ipotizzare un libero contributo da parte dei lettori in accordo con partner interessati alla diffusione dell’opera?
Sono solo alcuni degli spunti sul tema dell’editoria digitale. La condivisione delle risposte aiuterà la ricerca di nuove strade collettive di modelli economici e di relazione tra utenti/autori/editori. D) il fumetto si trasformerà in qualcosa di nuovo (suoni, animazione) e lo potremo chiamare sempre fumetto? Forse è un problema che i futuri lettori non si porranno nemmeno. Staremo a vedere.

27 gennaio giorno della memoria

Il 27 gennaio, giorno della memoria, partecipo, con il mio libro Stalag XB, a due iniziative. A Bologna alle 19,00 con la presentazione del libro presso Vanilia & Comics in Via del Pratello, 100. Un nuovo luogo per il fumetto. Curato da Otago un’agenzia di promozione culturale a BOLOGNA.

Mentre sempre lo stesso giorno a Caltagirone in provincia di Catania si inaugura alle 18,00 la mostra “STALAG XB, storia di un non ritorno“. Una mostra ideata e realizzata da Silvana Vialli e da me.  Si tratta di 30 pannelli che raccolgono le tavole del fumetto e diverse foto di Vittorio Vialli alle quali mi sono ispirato per i disegni. Alcune tavole di introduzione che spiegano la vicenda storica degli internati militari italiani e le biografie di Gioacchino Virga protagonista del libro e Vittorio Vialli.  L’iniziativa è a cura di Sebastiano Favitta e Attilio Gerbino della GALLERIA FOTOGRAFICA LUIGI GHIRRI e si terrà presso la GALLERIA LUIGI STURZO di Caltagirone, dal  27 gennaio al 20 febbraio 2011. Il 19 febbraio per la conclusione della mostra ci sarà un incontro con le scuole ma di questo ve ne parlerò più avanti.

Spero che questa mostra continui a girare soprattutto nelle scuole dove è sempre molto necessario mantenere il ricordo di ciò che accadde. Non vorrei sempre cogliere l’occasione per parlare dell’attualità, ma il nazismo e il fascismo prima di essere stati quello per cui noi li ricordiamo maggiormente, campi di concentramento e di sterminio, furono anche momenti di grande acclamazione di masse popolari. Questo lo ribadisco per ricordare che non sempre è immediatamente visibile la tragedia che sta dietro quegli uomini che si vogliono imporre al di sopra delle regole della collettività.

Editoria digitale

Sono alla casa della conoscenza di Casalecchio, e tra poco inizia l’incontro su “Editoria digitale” tanti gli interventi previsti. Si parlerà di ebook e dei prossimi scenari dell’editoria. Qui alcune info/ a proposito. Wifi free in sala e diretta su twitter su @bolognain

Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia

Vi segnalo questa presentazione, martedì 25 gennaio ore 18, presso l’Istituto Storico Parri di Bologna, del libro di Mario Avagliano e Marco Palmieri “Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia – Diari e lettere 1938-1945” Einaudi, 2011 ne discutono Cristiana Facchini, Università di Bologna; Lucio Pardo, già Presidente della Comunità Ebraica; Marco Palmieri, Autore; introduce e coordina la discussione Luca Alessandrini direttore del Parri.

Ho conosciuto Marco Palmieri per un incontro fatto insieme a Riva del Garda su gli internati militari italiani. Palmieri e Avagliano hanno pubblicato sempre per Einaudi un bel libro sul tema degli IMI. Ricordo quel giorno con molto piacere, perché con Marco abbiamo fatto una bella presentazione, è stata una chiacchierata ed è stato molto piacevole ascoltarlo. Marco Palmieri ha quella grande dote di saper comunicare con molta semplicità discorsi complessi.

Al ritorno da Riva del Garda Marco mi raccontò di questo nuovo libro. Di come il fascismo fu fin da subito persecutore e non, come spesso lo si vuol dipingere, succube del nazismo nella persecuzione razziale. Sono curioso di ascoltarlo e di leggere il libro. Intanto posso dirvi se siete a Bologna quel giorno di venire ad ascoltare questo incontro.

Le primarie a Bologna

Devo dire subito che non sono molto entusiasta per questo confronto per la scelta del candidato sindaco di Bologna per il centrosinistra. D’altra parte a Bologna l’entusiasmo si è scontrato con due esempi pessimi di amministrazione. Quello di Sergio Cofferati che ha carpito la fiducia degli elettori con una campagna elettorale tutta puntata all’ascolto e alla solidarietà per poi agire in tutt’altro modo da padre padrone. L’altro quello di Del Bono che si è interrotto per le malefatte amministrative quando era assessore in regione. Entrambi uniti da un’idea della politica, quella che mette il politico al di sopra dei cittadini e non a loro servizio, che non vuol dire fare populismo ma mettere gli interessi della collettività al primo posto. Con questo recente passato amministrativo è difficile entusiasmarsi per il futuro candidato sindaco. Però quando arriveremo alle elezioni, quelle vere, ci troveremo di fronte lo scontro tra il candidato di centrosinistra e quello di centrodestra. A quel punto in molti ci sentiremo costretti a votare il meno peggio per non vedere la nostra città passare alla destra magari con una Lega Nord in forte aumento.
Allora piuttosto che poi essere costretto a votare il candidato designato dalla casta politica del PD, il già assessore con Cofferati, Virginio Merola, perché non partecipare? Magari sostenendo la candidata Amelia Frascaroli che viene dalla società civile e solidale, che ha espresso senza titubanze la sua idea di laicità da cattolica. Mi sembra una persona capace di ascoltare e attenta alle proposte che vengono dal basso.

Dal suo sito: “…non bastano retorica e volontarismo dichiarato: se si vuole veramente costruire la compresenza tra diversi sullo stesso territorio, occorre sviluppare una complessa arte della convivenza”.

Penso che a Bologna siamo in tanti a non voler subire passivamente le scelte che il gruppo dirigente del PD ha inflitto alla città. Un gruppo dirigente unito dalla protezione di casta, sicuro di una fiducia infinita. Incapace di ascoltare la città viva e ricca della cultura, dell’associazionismo, degli studenti. Più attento ai malumori e alle paure verso la diversità, contribuendo a creare un clima di intolleranza, creando il terreno fertile per la destra becera e xenofoba. Lo scontro all’ultimo voto sembra sarà tra Merola e Amelia Frascaroli poiché il terzo, Benedetto Zacchiroli, pare non abbia chance. Vi chiedo cosa ne pensate di questa idea di partecipare alle primarie del centrosinistra appoggiando Amelia
Frascaroli? Si voterà domenica 23 gennaio.

Gracias a la vida, precarietà digitali

Quello che state ascoltando è il famoso brano “gracias a la vida” cantato dalla fantastica Mercedes Sosa. Il video è mio…

Cosa dite?

Non si sente bene?

Anche il video lascia un po’ a desiderare? Eh si avete ragione, non si tratta della registrazione di un vecchio video, no. Si tratta della registrazione di un cd, si, forse di un vecchio cd trattato male, anzi malissimo. Il video è semplicemente un immagine trattata con dei filtri di Imovie. Giusto per dare l’effetto vecchia registrazione ma nessuna pretesa artistica. Lo spunto mi è venuto ascoltando questo cd così rovinato che amavo tanto. Ma come mai? I cd un supporto digitale che non molto tempo fa era considerato tanto sicuro. Quanti archivi su cd, tremo all’idea di quante informazioni si son perse a causa di questi supporti. Eppure neanche gli hard disk possono dirsi sicuri. In RAM, nel mio studio grafico, una volta abbiamo perso con un sol colpo qualche annata di archiviazione di lavori. Santo backup su doppio hard disk! Per non parlare dei vecchi cd che non vengono più letti dai nuovi computer perché hanno una velocità di scrittura e lettura troppo elevata. Insomma la definirei precarietà digitale, ogni epoca ha la sua precarietà in fatto di archiviazione dati. Certo che una bella incisione su pietra ha maggiori possibilità di resistenza al tempo, ma non voglio sembrare un nostalgico e quindi canto per la gioia dell’archiviazione online. Mi è capitato pure di perdere le mail dal mio server locale e da allora uso gmail, però per favore non ditemi dove si trova il server di gmail altrimenti stanotte non dormo. Per chi vuole sentire Mercedes Sosa come si deve, vada pure qui, mentre chi ha avuto il coraggio di ascoltare tutto il video, non male il finale ha un certo fascino questa distorsione.

BUSILLIS

Ho trovato in rete, nella lista deportatimaipiù, questo intervento di Claudio Sommaruga, ex Internato militare italiano, che ho avuto il piacere di conoscere e di intervistare a proposito della sua esperienza nei lager nazisti. Qui in questa nota parla di attualità come a lui piace fare spesso. parla della questione Marchionne / FIOM senza mezze misure. Veramente da leggere. Qui l’intervista video che gli ho fatto tempo fa.

BUSILLIS di Claudio Sommaruga

Busillis = problema spinoso. Non “bus illis”, ma dal latino “in diebus illis”…
Non sono politico, né economista o filosofo, sono solo un vecchio naturalista e tecnico non ché ex IMI, quindi scusatemi. Ho avuto anche un lungo passato da dirigente industriale, rimporoverato di difendere i sottoposti
Per me Marchionne/Fiom = Hitler / IMI, un gioco di proporzioni !
“O mangiar questa minestra o saltar dalla finestra”, “chi non lavora non mangia”, “chi non firma non mangia”…
Gli IMI erano per lo più ragazzi di 18-26 anni, ma dietro gli operai maturi della Fiom, difensori come gli IMI della “dignità dell’uomo” (creatura a somiglianza di Dio come mi insegnavano da ragazzo e nei Lager) ci stanno famiglie coi bambini col diritto a mangiare!
Mio bisnonno, colono piantatore di canna, caffè e banane nelle Antille aveva schiavi, Alla loro liberazione per legge rimasero tutti, liberi e fedeli: il bisnonno li vestiva, nutriva e aveva cura di loro fabbricatori di futuri figli schiavi. Una volta liberati stavano peggio, dove andavano ? Chi li vestiva? E dovevano trovare un lavoro…
Dice Marchionne ” se non sei mio schiavo a Pomigliano o Mirafiori, altri schiavi che non mi rompono le balle li trovo in Serbia ! “.
“Mors tua vita mea” è legge di natura e sopravvivenza, Natura e libero Mercato non hanno anima, sentimenti: per esistere noi uomini dobbiamo uccidere i più deboli, vitelli e cavoli che siano !
E allora che si fa? Come risolvere il “busillis” ?
Non siamo un popolo di eroi, di martiri suicidi, il Mercato come la Natura non tengono anima ma noi teniamo famiglia… Da 2000 anni la Chiesa risolve il problema con l’utopia di un “mercato con l’anima”.; alcune ditte tedesche, americane, con la partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili dell’impresa, con distribuzioni di azioni e rappresentanze nel C.d.A Poi ci sono le cooperative idealmente di centro o di sinistra, appartenenti a tutti i lavoratori e (in teoria) senza un “Marchionne” con “dictat” e ricatti destrorsi !
Scusatemi, ma io sono solo un tecnico obsoleto e un fantasioso scienziato e di economia e politica vedo solo un vuoto che mi dà la vertigine !

Semplificando, immagino la democrazia come un tavolo ideale circolare, con un moderatore/coordinatore “primus inter pares”, eletto, e tutti i convenuti sono alla pari. Un circolo fragile perché opposti pareri possono neutralizzarsi e se si rompe può deformarsi in anarchia (libertà senza regole) o in dittatura (regole senza libertà, tutti schiavi meno uno).
La dittatura è legge iniqua di natura, un triangolo con un vertifce con soldi e potere, dei cortigiani “vil razza dannata” e alla base degli schiavi, il “popolo bue”. E’ legge di natura, dominanza del più forte (regola dell’evoluzione) dal branco di lupi agli insetti sociali e, nella società umana, dagli Alti Comandi militari agli ufficiali e alla truppa, dall’imprenditore agli impiegati e agli operai, dal Papa al clero e ai fedeli, nello sport da un’allenatore all’atleta, da un leader (uomo o nazione), dal re ai feudatari e ai servi della gleba, dal boss alle coppole ai versatori del pizzo, eccc. eccc. Tutto funziona , ma a che prezzo ? Chi è pagato e chi paga ?
Qui sta il “busillis”, io non ho più fantasia per suggerire un compromesso, che è sempre il minore dei mali

Claudio Sommaruga, utopico decrepito, ex IMI “schiavo di Hitler), ex operaio metalmeccanico (alla FIMSA, fabbrica di ingranaggi, 1938), ex dirigente AGIP e professionista,, naturalista, quello delle “guerre perse”….

Libri gratis?

Questa mattina Anedo/mi parlava di Amazon e Mediaworld che mettono i libri per l’acquisto online con il 30% di sconto. Cioè la percentuale media che un rivenditore prende normalmente.
Solitamente la divisione è 30% libreria 30% distributore e 40% editore ma ciò dipende dal potere contrattuale dell’editore. Quindi le percentuali variano a secondo delle situazioni ma più o meno si aggirano a quelle cifre. A questo punto viene spontaneo chiedersi come dei rivenditori possano applicare sconti di tale portata, 30%. Capisco che Amazon e Mediaworld stanno combattendo una guerra di posizione ma questa impone come minimo una politica dei prezzi al ribasso.
Che senso ha per una casa editrice vendere con un leggero sconto quando in rete l’acquirente può trovare a molto meno? All’apertura di Amazon ho trovato il mio Stalag XB a poco più di 1 euro, certo la disponibilità era di una sola copia, però adesso è già al 30% di sconto fisso. Non conviene all’editore proporre ai propri lettori l’acquisto tramite questi colossi? In fondo l’editore riceve la stessa cifra sia che la vendita avvenga tramite la libreria sia tramite questi portali del libro online. In questo caso, i rivenditori puntano sulla massa di libri venduti e questo possono permetterselo solo loro che gestiscono grossi quantità.
A proposito, Ibs non sta praticando sconti di quella portata.

MI Sembra che in internet si stia affermando sempre più l’idea che i contenuti vanno condivisi a basso prezzo o preferibilmente gratuiti.
Grazie alle nuove piattaforme, Ipad e tavolette similari o meglio ancora gli Ebook, lentamente (in Italia) avanza anche la vendita dei libri digitali, ancora il fenomeno deve esplodere, comunque a prezzi molto più bassi del cartaceo.
Forse arriveremo al punto che i libri saranno gratuiti e la vendita sarà legata ai servizi ad esso collegati? Per esempio la guida di Roma e incluso il biglietto gratuito per visitare i musei? Attendiamo nuovi sviluppi, intanto rimane il ribasso del 30% con cui fare i conti per adesso.

Tutti fotografi!

Per vedere il video cliccate sulla scritta che comparirà subito dopo l’immagine.

Proprio così, tutti fotografi con Instagram. Sta impazzando nella rete il passaparola per la nuova applicazione Instagram. Un social network fotografico per iPhone. In effetti è molto simpatico e i risultati sono sorprendenti. Le foto, grazie a dei filtri, diventano particolari e molto affascinanti. Effetti retrò, effetti da stampe anni ’70 con dominanti di rosso e viola, sovraesposte, contrastatissime eccetera eccetera, per tutti i gusti. Forse gli amanti della bella fotografia inorridiranno di fronte ad un uso così smodato di effettazzi digitali, però la febbre da photo social network dilaga. Quello che fa diventare interessante questo giochino è il piacere di condividere con gente di tutto il mondo uno stesso istante attraverso la foto. C’è la pagina popular dove vengono messe in evidenza le foto che stanno riscuotendo maggior consenso, infatti è previsto poter selezionare un immancabile “mi piace” e lasciare commenti. Ovviamente qualcuna/o si scatena a colpi di foto vedoenonvedo per entrare a far parte della pagina popular, ma senza particolari eccessi perché è tutto tenuto sotto controllo da una rigida censura che evita la trasformazione in un nuovo canale per la pornografia. Mi sono imbattuto in foto spettacolari, soprattutto paesaggi splendidi e mozzafiato, dalle skyline di grandi metropoli a natura selvaggia. Dalle tradizionali case di legno giapponesi a paesaggi innevati della russia. Non potevano mancare cani e gatti in tutte le salse, ed io ho dato il mio contribuito con la mia gatta. Ho seguito con grande curiosità i tanti modi di festeggiare le festività e i cibi dei posti più diversi del globo. Nel video una raccolta di mie foto, si è perso nell’importazione il riquadro tipico delle polaroid che è la caratteristica di questa applicazione, comunque due minuti di foto da Bologna a Palermo e dintorni.