Gracias a la vida, precarietà digitali

Quello che state ascoltando è il famoso brano “gracias a la vida” cantato dalla fantastica Mercedes Sosa. Il video è mio…

Cosa dite?

Non si sente bene?

Anche il video lascia un po’ a desiderare? Eh si avete ragione, non si tratta della registrazione di un vecchio video, no. Si tratta della registrazione di un cd, si, forse di un vecchio cd trattato male, anzi malissimo. Il video è semplicemente un immagine trattata con dei filtri di Imovie. Giusto per dare l’effetto vecchia registrazione ma nessuna pretesa artistica. Lo spunto mi è venuto ascoltando questo cd così rovinato che amavo tanto. Ma come mai? I cd un supporto digitale che non molto tempo fa era considerato tanto sicuro. Quanti archivi su cd, tremo all’idea di quante informazioni si son perse a causa di questi supporti. Eppure neanche gli hard disk possono dirsi sicuri. In RAM, nel mio studio grafico, una volta abbiamo perso con un sol colpo qualche annata di archiviazione di lavori. Santo backup su doppio hard disk! Per non parlare dei vecchi cd che non vengono più letti dai nuovi computer perché hanno una velocità di scrittura e lettura troppo elevata. Insomma la definirei precarietà digitale, ogni epoca ha la sua precarietà in fatto di archiviazione dati. Certo che una bella incisione su pietra ha maggiori possibilità di resistenza al tempo, ma non voglio sembrare un nostalgico e quindi canto per la gioia dell’archiviazione online. Mi è capitato pure di perdere le mail dal mio server locale e da allora uso gmail, però per favore non ditemi dove si trova il server di gmail altrimenti stanotte non dormo. Per chi vuole sentire Mercedes Sosa come si deve, vada pure qui, mentre chi ha avuto il coraggio di ascoltare tutto il video, non male il finale ha un certo fascino questa distorsione.

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2 risposte a “Gracias a la vida, precarietà digitali

  1. nino migliori, il fotografo, da molti anni continua a fare più copie del suo lavoro su supporti digitali, copie che aggiorna continuamente, perché – con i dovuti distinguo – le foto su cd o dvd o altri supporti deteriorano come le vecchie foto classiche che oggi sono tutte a tinte arancioni…

  2. Credo che quello di Migliori sia l’unico modo per salvare i propri lavori, io ho delle animazioni che ho realizzato anni fa, salvate in vecchi formati e non riesco ad aprirli perché non ho più i programmi di una volta. Anche questo cambio e rinnovare i formati digitali fa parte di questa precarietà digitale.

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