Storie ritrovate

Giorgio Gaggio

Giorgio Gaggio

Da quando mi sono occupato dei militari italiani deportati dopo l’8 settembre del ’43 e aver realizzato un sito tematico ad essa dedicata, oltre il libro Stalag XB, ricevo con costanza mail di parenti di internati che spesso solo dopo la morte dei loro cari scoprono queste storie drammatiche. Altri, mi contattano per avere informazioni su come procedere nella ricerca di un nonno, uno zio che non è più tornato. Oppure, qualche ex internato mi telefona per raccontarmi la sua storia. Devo dire che il tono tra i primi (i parenti) e i secondi (gli ex imi) è sostanzialmente differente. I primi sono alla ricerca di un filo interrotto, di una storia drammatica da ricostruire, un po’ quello che è successo a me. I secondi invece sono una profusione di parole, hanno una gran voglia di raccontare la loro storia che porta sempre ai giorni nostri, all’attualità. Lo dico sempre, quando sono con Riccardo Marchese io parlo degli IMI e lui parla della situazione politica di oggi. Nel sito 8settembre1943.info potete leggere una breve biografia di un ex IMI Nino Romano che prima di tornare a casa, alla fine del’46 dopo più di un anno dalla liberazione ne vide di tutti i colori. Presto metterò anche il pdf completo della sua storia a disposizione. Il 28 gennaio sono stato nella bellissima Murano, per un incontro sulla storia di un IMI muranese raccontata dal nipote Giorgio Gaggio. Anche questa storia la potete leggere qui. L’incontro è stato realizzato grazie all’IVESER (Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea) che ha intenzione di mettere a disposizione dei veneziani oltre 4500 biografie di IMI. L’archivio stava per essere disperso ma grazie a loro lavoro è stato recuperato e a breve verrà sistemato. Mi hanno raccontato di questo recupero fatto negli ultimi giorni dell’anno con le barche, e già a Venezia un trasloco si fa con la barca. Probabilmente non tutti i familiari di quelle 4500 persone conoscono la storia di quell’internamento. Un po’ come per tutti gli altri. Se fate qualche domanda in famiglia è probabile che un nonno uno zio un prozio ha subito quell’esperienza. Quello che potete fare è raccogliere quella storia e raccontarla. Buona ricerca.

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