Archivi del mese: marzo 2011

Scrittura a scuola

A proposito della calligrafia e in particolare della scrittura a mano che lentamente si sta perdendo, vi segnalo questa iniziativa a Milano e a Padova nelle scuole dell’Associazione Calligrafica Italiana. Il tentativo di recuperare la bella scrittura a mano.

Il dibattito sulla scrittura a mano è molto interessante. La difficoltà delle nuove generazioni, ma anche delle precedenti, a scrivere a mano del testo con i caratteri della scrittura e non quelli da stampa (stampatello), dimostrano l’attegiamento superficiale verso l’estetica del segno. Cioé il bisogno di semplificare a scapito della ricchezza dei segni. Forse questo è il prodotto di un bombardamento continuo di segni e suoni su tutti noi? L’iniziativa me l’ha segnalata Francesca Biasetton che è una brava e famosa calligrafa di Genova con la quale ho collaborato nella digitalizzazione di due font disegnati da lei. Ne parlerò più avanti. Mentre a proposito dell’alfabeto ne avevo parlato qui

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Le lettere dell’alfabeto

Chi se lo ricorda più come si scrive? Proprio ieri, mentre ero al bar a prendermi un caffé, mi è stato chiesto se mi ricordavo come si disegna la F maiuscola dell’alfabeto non quella a stampatello, per intenderci quella che ci hanno insegnato a scuol… l’articolo è nel blog dedicato alla scrittura.

Stalag XB a Dans la rue

Quale resistenza? Ne ho già parlato in questo blog e continuo a farlo anche con le presentazioni di Stalag XB sulla resistenza dei militari italiani al nazifascismo dopo l’8 settembre 1943.

Mercoledì 23 marzo alle 21 presso Dans la rue, in Via Avesella 5/a a Bologna, ne parleremo insieme a Luca Alessandrini, direttore dell’iIstituto Storico Parri di Bologna. Saremo ospiti di questo luogo di incontro che si definisce “un progetto che nasce dall’esigenza di dare vita ad uno spazio di creazione e diffusione di cultura underground, antagonista, e di autoproduzioni…  …In una città che vuole mettere a produzione e trasformare in merce anche la cultura, l’arte, i saperi (e persino la vita relazionale di ognun@ di noi) costruiamo luoghi in cui difendere e diffondere autoproduzione; spazi di contaminazione in cui riappropriarsi dei saperi e in cui gettare un cono di luce su quella cultura underground troppo spesso ghettizzata nei propri circuiti ristretti.”

Insomma le premesse sono interessanti, da qui potete visitare il loro sito e leggere di più sui loro progetti e sulla loro interessante programmazione.

Vi aspetto mercoledì 23 marzo, se arrivate prima, intorno alle 19 è previsto un aperitivo.

Notizie dal Giappone

Vi segnalo il blog di Keiko Ichiguchi una fumettista giapponese che vive a Bologna da molti anni. Lei è di Osaka e sta vivendo con molta angoscia la situazione drammatica del suo paese. Nel suo blog sta scrivendo tutte le notizie che le arrivano direttamente dai suoi contatti in Giappone e dalle tv e siti giapponesi. Anche lei si chiede se le informazioni ufficiali sono sincere. In Italia si stanno organizzando iniziative a sostegno del Giappone e Keiko li segnalerà nel suo blog.
Altra segnalazione è su twitter e si tratta di un giovane designer MakiTanaka_ in inglese e spagnolo e portoghese. Vive a Tokyo e sta collaborando alla ricezioni degli aiuti internazionali e come interprete. Quando cercate il suo nome su twitter non dimenticate _ il trattino basso alla fine del suo nome.

L’unità d’Italia e il nucleare

Credo che l’immagine che ha realizzato Sandra Sisofo per il suo blog Mix With e che vedete qui a fianco è molto forte e convincente. Ribalta qualsiasi sragionamento sull’unità e i festeggiamenti per i 150 anni. Quindi unità d’Italia ma su un’idea di futuro, libero dall’incubo nucleare. A coloro che si sentono molto realisti e poco emozionabili di fronte alle catastrofi, dico che è proprio per un gran senso di realismo che non mi sembra opportuno che in Italia si avvii una politica energetica nucleare. Prima di tutto perché, anche ipotizzando il massimo della sicurezza possibile, può arrivare l’evento non prevedibile come è successo in Giappone con gli effetti disastrosi che stiamo osservando. Inoltre, considerato che l’Italia è uno stato fortemente clientelare e mafioso, non mi sentirei molto tranquillo all’idea che la sicurezza nazionale venga riposta nelle mani di questa classe dirigente.  Questo ovviamente non risolve i problemi di sicurezza visto che l’Italia è circondata da centrali nucleari. Comunque almeno fino a questo momento non devo immaginare che sotto il giardinetto vicino casa mia oltre ai rifiuti tossici ci potremmo trovare anche qualche barra di uranio.

Intervista ad Andrea Plazzi su LoSpazioBianco.it

Vi segnalo questa intervista ad Andrea Plazzi sulla Scuola per l’editoria il fumetto e la traduzione, a cura di Davide Occhiconi dello Spaziobianco.it sito tematico sul fumetto. Qualche giorno fa vi avevo segnalato qui nel blog il nuovo corso sulla sceneggiatura del fumetto e l’animazione con ospite d’eccezione Leo Ortolani. In questa intervista Andrea risponde con molta franchezza alle difficoltà della formazione nel campo del fumetto “dal 2008, quando abbiamo iniziato, a oggi la situazione economica generale è peggiorata moltissimo ed è calata drasticamente la disponibi lità (economica, ma anche mentale) a investire nella propria formazione senza un ritorno immediato e ragionevolmente sicuro (un lavoro)”. Potete leggere tutta l’intervista qui.

Sceneggiatura per il fumetto e l’animazione

Pepeppeppeeeee squilli di trombe, rulli di tamburi riparte il corso di “Scrittura e sceneggiatura per il fumetto e l’animazione” tenuto da Giovanni Marchese e Luana Vergari presso la RAM. Il corso fa parte delle iniziative della Scuola di editoria per il fumetto e la traduzione diretta da Andrea Plazzi. Prima o poi daremo un nome alla scuola più semplice, non so Giuseppe Garibaldi per rimanere sul tema del momento oppure Will Eisner, Magnus oppure Topolino, Felix ecc ecc, insomma prima o poi. Tornando al corso non posso non evidenziare la partecipazione di LEO ORTOLANI, l’autore di RAT-MAN, infatti una giornata sarà interamente dedicata a parlare con lui del suo fumetto e della versione animata. Ortolani ci racconterà il dietro le quinte del suo lavoro e sarà molto interessante, intanto potete leggervi una prima anteprima direttamente dal sito della Scuola. Dimenticavo, il corso comincia il 7 maggio e finisce il 9 giugno dura 52 ore e le iscrizioni sono aperte. Scrivete a questa mail – scuola@ramdesign.it –

Core ‘ngrato e Bat-Tota

Ho appena finito di leggere il Bat-pack di Alessandro Tota comprensivo di 4 comic book e una audio cassetta, di quelle di una volta, e mi sono divertito veramente tanto. Questa produzione, molto curata, è di Papier Gache, la rivista dell’omonimo collettivo di autori. Anche la rivista si presenta molto bene e mi ha molto divertito la storia di Bastien Contraire. La definirei la storia di un “core ‘ngrato”. Nell’immagine sotto un disegno tratto dalla storia. La rivista è curata da Volker Zimmermann, Romina Pelagatti e Bastien Contraire. Mentre per tornare ad Alessandro Tota, queste storie sono una bella interpretazione del mito del superoe. L’eroe dal volto umano, troppo umano e molto disperato, solo e a tratti patetico. Imprigionato da quella maschera d’eroe che non si stacca più dal volto. Depresso dal rimpianto di quei bei momenti passati con Robin, insieme in Finlandia, tra bravate e furtarelli. Robin, che si è fatta una famiglia, vera. È diventata mamma. Batman eroe di nome, ma semplicemente incapace di portare sulle proprie spalle il ruolo destinatogli e per questo cacciato via dalla Coconino Ent. da un incazzato più che mai Igort. Insomma non fatevi scappare questa divertente produzione artigianale. La trovate ancora oggi a BilBOlbul a Bologna. Oppure potete contattare direttamente Papier Gache, che è presente con una mostra a Elastico, Vicolo de’ Facchini 2/a (angolo via Mentana), Bologn, per BilBOlbul.

Luca Schenardi la mostra per Bilbolbul

Ieri è stata la serata dell’inaugurazione della mostra di Luca Schenardi, l’artista svizzero ospite in RAM presentato da BilBOlbul. Tantissima gente ha riempito il nostro studio che 3, 4 volte l’anno si trasforma in galleria e una delle volte è per BilBOlbul. Questa volta più del solito abbiamo spiazzato i nostri visitatori abituati a vedere fumettisti mettere in mostra, di solito, disegni a matita o china. Infatti Schenardi ha proposto delle opere in stampa digitale con interventi pittorici. I suoi lavori sono montaggi fotografici, li definirei così. Molto colorati e con un grande senso dell’ironia. Sono molto interessanti da vedere dal vivo e rendono molto con questo tipo di installazione che potete vedere nella foto. Le sue opere non sono delle provocazioni kitsch, assolutamente no, sono da guardare una per una per apprezzarne l’immagine, la composizione e il colore. Come scrivevo prima, tanta gente, tante chiacchiere tra un bicchiere e l’altro e del cibo che rendono molto conviviale l’evento. Noi della RAM ci teniamo soprattutto a una cosa, divertirci. Infatti queste mostre sono una bella occasione per rilassarsi e portare avanti questo nostro progetto di mettere in risalto giovani autori del fumetto internazionale. A fine serata siamo usciti dalla RAM e qualche strada più in la sulla parete vuota di un grande palazzo venivano proiettate le opere di Schenardi a dimensione enorme. Un bell’effetto realizzato dall’artista vj Boyled che la definisce “video bombing”. Sul sito di RAM Hotel presto metteremo tutte le foto, anche della proiezione.

Le grandi mostre di Vinci e Muñoz

Giovedi sera è stata la grande serata della mostra d’inaugurazione del festival, anzi delle mostre. Infatti le mostre sono due, quella dell’autrice cagliaritana di nascita ma bolognese di adozione Vanna Vinci el’argentino José Muñoz. Tanta gente e come al solito è impossibile vedere la mostra, ma un’idea ce la si può fare per poi ritornare a vederla con calma. Tante chiacchiere e tante facce che rivedi in queste belle occasioni. Come al solito Hamelin ha dato il meglio per l’allestimento della mostra. Credo sia fondamentale distinguere tra una mostra dove si trovano tanti disegni appesi uno dietro l’altro e un’esperienza espositiva creata dalla sistemazione ragionata dei disegni e intermezzi grafici che mettono in risalto i disegni stessi. Condivido molto questa impostazione espositiva, per me una mostra è una nuova opera che mette in risalto al meglio l’opera dell’artista esposto. Ovviamente deve esserci un equilibrio tra disegni e elementi di accompagnamento che sono fondamentali per capire meglio l’autore. D’altra parte se uno vuole solo guardare le tavole definitive c’è il libro (stampa, rivista, giornale) che è l’opera principale per un fumettista. Le foto non rendono molto, ma a breve verranno pubblicate sul blog di BilBOlbul.