Archivi del mese: settembre 2011

Fratelli di Tota

Non è l’inizio di un inno nazionale e Tota non è una nazione tra l’Armenia e la Georgia. Alessandro Tota è un bravissimo fumettista e “Fratelli” è il suo secondo romanzo a fumetti pubblicato da Coconino. Dopo il pluripremiato e apprezzato “Yeti”, Alessandro Tota torna con un tratto e una storia più dura e meno delicata di quella del precedente libro. In bianco e nero, riprende la storia cominciata qualche hanno fa sulla rivista Canicola e la conclude con una nuova storia sempre ambientata a Bari. Città di nascita dell’autore che da diversi anni vive e lavora a Parigi. Tra Bari e Parigi, Alessandro ha vissuto a Bologna dove si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti e dove ha dato vita al gruppo Canicola insieme a diversi altri autori.

Dal sito di MODO prendo a prestito questa sintesi tratta da Internazionale sul libro

“I giovani narrati da Tota sono crudeli, non patinati. I suoi racconti sono al tempo stesso una metafora e un resoconto puntuale della schizofrenia del mondo contemporaneo, privo di una linea d’orizzonte”Internazionale

Domenica 25 settembre 2011 alle ore 19.00 presso MODO Infoshop di Bologna in Via Mascarella 24/b avrò il piacere di fare quattro chiacchiere con Alessandro Tota sul suo nuovo libro.

Di Alessandro avevo già parlato qui a proposito del suo Batman.

Il SITO di Tota. La scheda del libro Coconino Press

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Per fare un blog, ci vuole un albero…

No, non sono impazzito, gli alberi non c’entrano nulla, ma i blog si. Anzi il web, infatti siamo a settembre e come ogni anno, si avviano i motori della ripartenza post vacanze. Anche quest’anno la RAM in collaborazione con il gruppo Web-Libero organizza due nuovi corsi del progetto Scrivere per il web: la nuova edizione del Corso di Base, che ha l’obiettivo di definire gli aspetti da affrontare ed i problemi da risolvere nel momento in cui si decide di portare il proprio progetto sul web, partirà il prossimo 5 ottobre, mentre quella del Laboratorio teorico-pratico, che prevede un ampio ricorso alle esercitazioni pratiche, in modo da consentire ai partecipanti di arrivare alla definizione ed eventuale pubblicazione del proprio progetto web, inizierà il 3 novembre.

I due corsi hanno un costo, rispettivamente di 50 euro + IVA e di 300 euro +IVA, per coloro che hanno partecipato al Corso di Base, l’eventuale iscrizione al Laboratorio prevede uno sconto pari alla quota pagata.

Scrivere per il web è un percorso formativo che ha l’obiettivo di fornire gli strumenti teorici e pratici per lo sviluppo e la gestione di progetti web avendo come punto di riferimento l’applicazione open source WordPress.

Gli incontri si svolgeranno con cadenza settimanale presso la RAM in Via San Valentino 1/f a Bologna.

Per ulteriori dettagli e per le prenotazioni il sito di riferimento è http://scrivereperilweb.web-libero.it

L’idea di questo tipo di attivita è quella di creare un laborstorio teorico-pratico che discuta e crei progetti intorno al web e alle tematiche dell’Open Source. Infatti, abbiamo iniziato a lavorare alla realizzazione di un manuale su wordpress in italiano come strumento a supporto dei nostri corsi, il tutto sarà fruibile dal sito http://www.manualewordpress.it/ quanto prima.

In occasione di questa ripartenza lo spazio della RAM sarà rivisto e riorganizzato anche fisicamente proprio per dare autonomia alle attività dei corsi che a partire dall’autunno non saranno più solo quelli di Web libero, lo spazio sarà ripensato anche per la sua possibilità di ospitare attività proposte e promosse da altri, con questo spirito si sta avviando la collaborazione con l’Associazione Illustratori la quale aprirà le sue attività a Bologna il 15 e 16 ottobre con il workshop alla RAM di Stefano Faravelli – Il piccolo contiene il grande, il mondo in un taccuino. Il workshop sarà preceduto dall’inaugurazione della mostra delle sue opere alla galleria Terre Rare di Via Carbonesi venerdì 14 ottobre.

Per quel che riguarda il nostro gruppo di lavoro, sempre in collaborazione con l’Associazione Illustratori il 26 e 27 novembre, presso la Libreria Books Import a Milano ci sarà un workshop dal titolo Autori di immagini e web 2.0 – Sviluppare un progetto web utilizzando risorse gratuite (open source) corso che vorremmo replicare all’inizio del prossimo anno anche a Bologna.

Di seguito il link al programma dei corsi in collaborazione con L’Associazione Illustratori

E’ ora disponibile anche la pagina facebook di Web Libero attraverso la quale daremo comunicazione su tutte le nostre attività e progetti futuri, aspettiamo la tua adesione,

Chi bene comicia è già a meta dell’opera, si dice così e lo dico pure io.

Libri per strada

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Qualche mattina fa, camminando per le strade di Belleville, a Parigi, mi sono imbattuto in una fila di libri poggiati sul gradino di un bar chiuso. Un invito alla lettura, ne ho sfogliati qualcuno, si trattava di libri molto diversi tra loro. Per lo più romanzi ma anche il manuale di scacchi di Kasparov. Tutti un po’ vecchiotti. Nel mio giro mattutino ho beccato solo delle lavanderie automatiche aperte già in piena attività mentre le strade erano quasi deserte.

Intervista su Stalag XB

Su loschermo.it quotidiano on line potete leggere un’intervista che mi ha fatto Nazareno Giusti. Mi ha dato la possibilità di raccontare come è nato questo libro e dei progetti di recupero della storia degli IMI.

La resistenza negata

Oggi ho pubblicato un mio intervento sulla rimozione dalla storia della resistenza del ruolo degli IMI su noi ci mettiamo il becco Chi legge il mio blog sa di cosa parlo, per chi è nuovo riassumo. Nel 2007 mi sono imbattuto nella lettere di un mio zio morto in guerra, scoprendo che era un internato militare nei lager nazisti perché si era rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale di Mussolini. Successivamente ne è nato un libro a fumetti, Stalag XB, potete vedere a destra la copertina. Facendo una ricerca per documentarmi mi sono imbattuto in diverse persone che stavano raccontando quella storia. Ho scoperto che a fare quella scelta di resistenza non furono casi isolati ma si è trattato di oltre 650.000 militari. La più grossa rimozione che io conosca. Nell’articolo ne parlo individuando anche delle responsabilità di coloro che si battono per la memoria della resistenza. Provo a individuare alcune motivazioni. Buona lettura.