Archivi del mese: novembre 2011

Disegni in mostra / Ecolalie

Questo sabato 26 novembre a RAM Hotel l’inaugurazione di una mostra molto interessante. Si tratta di Ecolalie di Massimo Manzali, questo è il suo blog.

Ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un’eco, parole o frasi pronunciate da altre persone. Nell’intenzione dell’autore, ecolalie diventa una sovrapposizione e una ripetizione di personaggi disegnati che riempono le pagine dei suoi taccuini.

Come racconta Alberto Sebastiani nell’introduzione al catalogo che troverete in mostra “Ed eccoci in un grottesco spettacolo di inseguimenti e sparatorie in cui tutti urlano “al mostro!”. Come un’ecolalia, un’abitudine a ripetere parole nel discorso, o un disturbo del linguaggio, una sorta di tic, quasi un’ossessione involontaria. Manzali irride il desiderio di mostri. Li cercano (senza successo?) Batman malconci, ispettori alla Dick Tracy e altri tra mille citazioni dal fumetto, specie americano, e dal cinema alla Ed Wood. Ecolalie è il titolo, manca un sottotitolo. Magari da un classico dei b-movies sugli alieni, o da un horror su mostri e vampiri, zombies e altro. Quelli che oggi fanno ridere, perché grotteschi o perché evocano ricordi di improbabili paure. Trovate il vostro sottotitolo, andrà benissimo. Ma chiedetevi perché fa ridere, oggi. Scoprite il mostro.

Come sempre sarà una bella occasione per guardare una bella mostra, fare delle piacevoli chiacchiere in compagnia e farsi dedicare il catalogo dall’autore. RAM Hotel è in Via San valentino 1F a Bologna.

Una simpatica curiosità, l’autore lo abbiamo conosciuto tramite twitter, i suoi disegni ci hanno colpito, lo abbiamo contattato non sapendo in quale parte del mondo vivesse. Il caso ha voluto che a separarci erano appena qualche decina di metri. Possiamo dire che abbiamo decisamente risparmiato le spese di viaggio.

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Micronarrativa, un esempio twitter-editoriale

Leggo sulla rete che le simpatiche e belle storie di micronarrativa scritte da Andrea Maggiolo, che seguo su twitter da diverso tempo, sono state illustrate. Ne parla nel suo blog Riccardo Guasco che ha realizzato i disegni.

Micronarrativa è il racconto di personaggi qualunque, storie raccontate in 140 caratteri, Storie intense ed efficaci, sotto ne ho riportate alcune:

Iva,90 anni,vede il mare per la 1º volta.I nipoti giocano,i figli litigano.Guarda l’acqua,pensa al marito,morto nel mare di Grecia:estate’44

Le storie sono veramente tante e tutte ti regalano un’emozione, l’intensa sensazione di poter conoscere queste persone, la loro vita, la nostra vita:

Da ragazzo stava fino all’alba in discoteca, ora fa il portiere notturno in un albergo. Mino vive sempre la notte, solo che la vita cambia.

Questa mi sembra una bella iniziativa che sfrutta le risorse della rete. Un progetto pensato per la rete che prende forma anche sulla carta, infatti verrà stampato da Libellula Edizioni ne parla il Post.

Quando si comprende che internet è una buona occasione per l’editoria nascono sempre progetti interessanti.

Chiacchiere su Radio Capital

Qualche settimana fa sono stato contattato da Gianni Faluomo che si occupa del programma “Capital in the World” in onda su radio Capital tutti i giorni dalle 12 alle 13. Perché mercoledì 9 novembre, dalle 12 andrà in onda una puntata sulla calligrafia e sulla scrittura a mano che sta lentamente scomparendo.

Sono stato rintracciato grazie al mio blog, e insieme a Doris Zaccone (la conduttrice del programma) hanno pensato che la mia professione si pone quasi come un tramite fra i due mondi (scrivere a mano e scrivere con il computer) e a loro è sembrato interessante ascoltare la mia opinione.

Quindi se avete voglia di sentire parlare di lettering per i fumetti e di scrittura, sintonizzatevi su Radio Capital. Le mie saranno poche battute, giusto delle chiacchiere, spero di dire cose intelligenti e non fare una brutta figura. 🙂

Lucca Comics quinta ed ultima giornata

La mia quinta giornata lucchese è stata breve ma piacevole. Intanto un giudizio più che positivo al festival, complice anche il bel tempo. Ho letto in rete qualche lamentela per il numero eccessivo di visitatori per Lucca. Sicuramente ci sono stati momenti di grande ressa e il solito blackout della telefonia mobile e quindi degli aggiornamenti in rete. Vi avrei bombardato con tante immagini in diretta. Sinceramente non credo che questo abbia rovinato la festa alla maggior parte dei visitatori e addetti ai lavori. Ovviamente il mio è il punto di vista di un professionista/appassionato che ha fatto con tranquillità tutti gli incontri di lavoro previsti e acquistato fumetti.
Come un bambino, ieri sera di ritorno da Lucca, ho disposto tutti i miei acquisti sul mio letto e li ho ammirati con devozione e curiosità per le novità.
Tornando alla grande partecipazione, difficile immaginare un festival con meno gente, forse l’unico suggerimento che mi viene in mente è valorizzare di più l’area Pro (professionisti), magari con un tendone centrale e molto visibile dove svolgere gli incontri di lavoro.
Passo alla curiosità della quinta giornata. Ho trovato “Lupo Alberto” e “Diabolik” tradotti in esperanto. La lingua internazionale che trova tanti sostenitori in giro per il mondo. Una lingua che è in continua evoluzione. Il Diabolik è quello di Giuseppe Palumbo, farò i confronti con la versione italiana e ne approfitterò per approfondire le esigenze linguistiche e grafiche per il lettering in questa lingua. Altra interessante visione lucchese è stato sfogliare il malloppone “Bone” di Jeff Smith. Non l’ho comprato perché troppo grosso da portare in treno. Con questo post terminano i miei appunti sul festival. Solo accenni e qualche impressione, prossimamente anche delle riflessioni soprattutto su alcuni temi che mi hanno stuzzicato parecchio. Editoria indipendente, il lettering e il fumetto digitale.

Lucca comics quarta giornata

Ieri ho acquistato un libro che mi sembra parecchio interessante, “Storia popolare dell’impero americano”. Pubblicato da Hazard. I disegni mi piacciono molto e la storia mi sembra molto ricca, ma lo devo leggere ancora.
Altro acquisto è stato Asterios Polyp di Mazzucchelli. Posso vantare di essere l’unico a Lucca ad averlo con dedica. Vi starete chiedendo come ciò sia possibile? Mazzucchelli a Lucca in segreto? No la dedica me l’ha messa Guido Ceresa. Chi è? È uno dei più bravi letteristi italiani che ha realizzato l’adattamento della versione italiana per Coconino. Lettering manuale e lettering al computer. Con Diego Ceresa, ieri sera abbiamo chiacchierato di lettering al talk organizzato da Matteo Stefanelli. Insieme a noi Paolo Bacilieri, Marco Tamagnini e Vincenzo Filosa, guidati dal bravo giornalista del Sole24ore Antonio Dini. Una bella serata, abbiamo raccontato segreti e aneddoti di questo mestiere poco conosciuto e di come incide sul valore dell’opera finale. Abbiamo parlato dei manga e di come è difficile poter rendere bene le onomatopee giapponesi in traduzione. Dei grandi autori del fumetto. Siamo passati da “Zio Paperone” ai “Peanuts”. Dai pennini con serbatoi al lettering digitale. Io ho presentato una nuova font con lettere che variano all’interno dei balloon esattamente come un lettering manuale. Abbiamo affrontato anche la crisi del mestiere di letterista e dei pericoli per la qualità del lavoro a causa del deprezzamento continuo. Abbiamo chiacchierato veramente tanto e ho l’impressione che questo incontro lo riproporremo prossimamente in altre occasioni.

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