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La resistenza negata

Oggi ho pubblicato un mio intervento sulla rimozione dalla storia della resistenza del ruolo degli IMI su noi ci mettiamo il becco Chi legge il mio blog sa di cosa parlo, per chi è nuovo riassumo. Nel 2007 mi sono imbattuto nella lettere di un mio zio morto in guerra, scoprendo che era un internato militare nei lager nazisti perché si era rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale di Mussolini. Successivamente ne è nato un libro a fumetti, Stalag XB, potete vedere a destra la copertina. Facendo una ricerca per documentarmi mi sono imbattuto in diverse persone che stavano raccontando quella storia. Ho scoperto che a fare quella scelta di resistenza non furono casi isolati ma si è trattato di oltre 650.000 militari. La più grossa rimozione che io conosca. Nell’articolo ne parlo individuando anche delle responsabilità di coloro che si battono per la memoria della resistenza. Provo a individuare alcune motivazioni. Buona lettura.

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Stalag XB sul Manifesto

Sul Manifesto di oggi 24 agosto è uscito un’articolo con intervista su Stalag XB, il mio libro a fumetti sulla storia di Gioacchino Virga, deportato nei lager nazisti perché si rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale di Mussolini.

Qui potete leggere l’intervista.

8settembre1943 un progetto.

binariIeri è andata bene, parlo della presentazione del mio libro a fumetti Stalag XB all’Istituto Parri di Bologna con Luca Alessandrini, Luca Baldazzi, Giuseppe Giampaolo, Alberto Sebastiani, Bruno e Silvana Vialli. Il video della presentazione presto sarà online sul sito www.8settembre1943.info dove troverete già un video molto interessante. La testimonianza di Adamo Spinelli un ex internato nei lager nazisti. Il video è stato prodotto dall’associazione Viaterrea, che ringrazio. Oltre al video troverete una breve biografia di Gioacchino Virga protagonista del libro, presto ne arriveranno altre. 

http://www.8settembre1943.info è un’idea nata dopo la realizzazione del libro Stalag XB. In questi anni, per comprendere meglio questa vicenda storica, ho letto diversi diari di sopravvissuti ai lager, le lettere di Gioacchino Virga, alcuni testi storici, queste letture mi hanno coinvolto parecchio, come le foto del tenente Vittorio Vialli che ha fotografato clandestinamente il lager. Così insieme ad altre persone, abbiamo pensato che era necessario creare un luogo dove raccogliere queste storie, spesso sconosciute, dei tanti deportati. Insomma un luogo della memoria, un luogo da condividere.