Laboratorio teorico-pratico individuale sul web

Ogni tanto torno sul progetto Scrivere per il web che già da diversi anni affronta la tematica del web non tanto dal punto di vista tecnico ma da quello delle idee e dei contenuti. In RAM proseguono i corsi di base e il laboratorio, ma nel 2012 inauguriamo il Laboratorio  individuale con lo stesso percorso didattico del Laboratorio con più partecipanti. Ci siamo accorti che molti non riescono a partecipare per via degli orari che proponiamo, tardo pomeriggio-sera, e allora abbiamo pensato di concordare dei percorsi individuali nel tentativo di rispondere all’esigenza di chi necessita di orari flessibili e su misura. In questo caso gli obiettivi del modulo sono individuali e quindi più mirati.

Nel frattempo ancora per questa settimana sono aperte le iscrizioni all’edizione del Laboratorio in partenza il prossimo 2 febbraio, il sito
di riferimento resta sempre lo stesso Scrivereperilweb.web-libero.it Leggi l’articolo completo

La giornata della memoria

Il 27 gennaio è la ricorrenza della giornata della Memoria, io mi troverò a parlarne all’assemblea d’Istituto del Liceo Classico e Scientifico “Giordano Bruno” di Budrio presso il Teatro Consorziale che pare sia proprio un bel teatro.
Insieme a me ci saranno Silvana e Bruno Vialli, Gisella Gasperi e Luisa Cicognetti. Racconteremo la storia degli Internati Militari Italiani in Germania, 1943-1945.
Questo il programma:
- Introduzione all’argomento con un breve cenno storico di LUISA CIGOGNETTI, responsabile sezione audiovisivi Istituto Storico Parri Emilia-Romagna
- “Ho scelto la prigionia“, diario fotografico clandestino di Vittorio Vialli, illustrato da BRUNO VIALLI
- Stalag XB“. Un fumetto che racconta la storia di Gioacchino Virga, presentato dal suo autore MARCO FICARRA
- www.unastoriainviaggio.org” un sito nato per documentare un viaggio compiuto in Germania nei luoghi della deportazione dei militari italiani, compiuto da BRUNO e SILVANA VIALLI, MARCO FICARRA, GISELLA GASPARI e MARIO CUSIMANO, raccontato dai viaggiatori stessi, con foto, video, disegni, testi, commenti.

In questo blog ho raccontato spesso di come è nato l’interesse per la deportazione dei militari italiani, grazie alla scoperta casuale delle lettere di mio zio Gioacchino Virga morto in un lager nazista. Da quelle lettere è nato il libro Stalag XB e poi il viaggio. Un sito dedicato alla memoria degli IMI www.8settembre1943,info e uno dedicato al viaggio www.unastoriainviaggio.org
La scoperta di quelle lettere  mi ha permesso di conoscere parecchie persone, posso dire che si tratta di una comunità che ha in comune un dolore per troppo tempo taciuto e la passione di raccontarlo. grazie all’opera di parenti, storici, sta venendo alla luce con forza.

26 gennaio Torino
Segnalo anche il concerto dedicato al giorno della memoria a Torino – Cascina Roccafranca il 26 gennaio alle ore 21 – del gruppo Le Primulerosse con Maria Grazia Alemanno, (repetorio cantacronache, canti di protesta, lager). Dove saranno proiettate le immagini di Stalag XB, Per l’iniziativa sono stato contattato da Maria Grazia Alemanno insegnante del liceo artistico di Torino, il papà è stato un internato militare.

30 gennaio Istituto Parri Bologna
Un’altra iniziativa a cui partecipo, è la presentazione del libro Voci dal Lager diari e lettere dei deportati politici italiani 1943-1945, di Mario Avagliano e Marco Palmieri, Einaudi 2012. presso l’Istituto Storico Parri di Bologna con l’Aned Bologna. Insieme all’autore Mario Avagliano e a Luca Alessandrini direttore dell’Istituto Parri ci saranno Alberto De Bernardi Università di Bologna, Andrea Ferrari studioso e rappresentante di Aned Bologna. Marco Palmieri e Mario Avagliano li ho conosciuti per il loro libro sugli IMI. Per chi si trova a Bologna lunedì 30 gennaio ore 17, Sala del Refettorio ex Convento di San Mattia, ingresso da via Sant’Isaia 20. suggerisco di sentire l’intervento di Mario Avagliano che insieme a Marco Palmieri hanno la qualità di esprimersi con grande chiarezza. Un vero piacere sentirli.

Ebookafumetti su twitter

Segnalo questa interessante discussione nata su twitter a proposito degli ebook a fumetti.

La discussione nasce da Becco Giallo che a dicembre ha lanciato alcuni ebook a fumetti e ne parlano sul blog riassumendo alcune posizioni emerse su twitter e diverse molto interessanti. Soprattutto la divisione tra fumetto puro e nuovi linguaggi possibili grazie alla multimedialità.

Io ne avevo parlato immaginando tre scenari possibili, soprattutto sull’onda comunicativa dell’Ipad.

Trenitalia arriva la IV classe e l’apartheid

In un luogo dove le differenze vengono considerate ricchezza è probabile che una pubblicità come questa di Frecciarossa di Trenitalia non rappresenti alcun messaggio negativo. Il colore della pelle, dei capelli, avere o no la barba, gli occhiali ecc ecc, dettagli casuali. Purtroppo ci troviamo in un paese dove il colore nero della pelle è sinonimo di straniero, anzi “extracomunitario” termine usato per gli asiatici, sudamericani, africani ed europei dell’est non per australiani, canadesi o statunitensi. Siamo in un paese dove un bimbo che nasce in Italia da genitori stranieri viene considerato straniero. in un paese dove abbiamo avuto ministri che del razzismo ne hanno fatto una medaglia e per favore non facciamo giri di parole per giustificare questa pubblicità che ha un messaggio chiaro: gli extracomunitari, perché più poveri, viaggeranno nella classe standard o IV classe e non potranno accedere negli altri vagoni riservati a chi può spendere di più. Questo si chiama apartheid e non è riservato solo agli “extracomunitari” ma a tutti coloro che non hanno molti soldi da spendere. Quei geni del marketing non hanno capito che a non avere più soldi oggi sono in tanti. Io sono andato di recente a Roma da Bologna eravamo in tre ed è risultato molto più conveniente prendere l’auto. Insomma cara Trenitalia oltre ad essere razzista sei anche fuori tempo, questa pubblicità andava “bene” qualche anno fa non nel pieno della crisi. Come consiglio, possibilmente da evitare l’uso di parenti nel settore marketing.

Questo post è nato come commento al blog di Viaggi di Anna Bruno che ha denunciato il razzismo di Trenitalia, dove potete vedere sia la pubblicità con la foto della famiglia nera in IV classe e la nuova pubblicità dove è stata rimossa la foto.

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Pinocchio

Ho trovato questo disegno che ho realizzato qualche anno fa, l’ho fatto guardando lo sceneggiato televisivo Le Avventure di Pinocchio  di Luigi Comencini.

Salvate il soldato Manning!

Navigando in rete tra le tante notizie che giornalmente affliggono lo spirito ne ho trovata una che mi ha disgustato in particolare. Si tratta della detenzione del soldato Bradley Manning. Chi è costui? Si tratta di un militare esperto informatico che sembra abbia ceduto notizie riservate sulla guerra in Irak e i famosi cable di Wikileaks che tanto hanno disturbato le diplomazie del mondo.

In effetti si pensava a disastri di maggiore entità dopo le rivelazioni, ma forse ci siamo abituati a tutto e niente ci fa più impressione.

Stavo leggendo la notizia del processo al soldato Manning per aggiornare il sito dedicato al libro su Julian Assange di Morgante e Costantini e scopro che nel frattempo il poveretto si è fatto ben 19 mesi di reclusione in condizioni disumane, diciamo pure sotto tortura permanente. L’obiettivo è fargli confessare un ipotetico complotto organizzato con Julian Assange ai danni degli USA per mettere in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti. Invece, l’unica colpa è quella aver rivelato le scomode verità della guerra sporca condotta in Irak.

Qualcuno dirà, ma perché esistono guerre pulite? Appunto, allora diciamo pure che le guerre nascondono ben altri obiettivi, tutti tranne quelli umanitari.Poi quella in Irak se vi ricordate bene era per fermare le armi di distruzioni di massa in mano a Saddam Hussein. Armi inesistenti, Vabbé, ma questo è un dettaglio.

In questo post potete vedere il famoso video dell’uccisione di alcuni fotografi e civili irakeni spacciati inizialmente per terroristi e l’articolo sulle condizioni disumane a cui è sottoposto Bradley Manning per aver rivelato verità scomode.

Dimenticavo, in questo momento gli USA hanno un presidente premio Nobel per la pace. Se non si era capito io tifo per quell’america di Manning e di Occupy Wall Street.

Qui altre informazioni

www.amnesty.it

Scavando tra i ricordi

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Scavando scavando sono venute fuori dei piccoli gioielli dell’editoria per ragazzi di quando ero bambino. In realtà non ho proprio scavato ma dopo più di vent’anni ho avuto accesso alle scatole dei libri della vecchia casa di quando vivevo a Palermo. È stato un tuffo nel passato, ho ritrovato tante cose, lettere, disegni, diari, cartoline. Ero un appassionato di cartoline, di tutti i tipi. Da quelle più vecchie a quelle che acquistavo io o che ricevevo. Quest’ultime si sono salvate dagli attacchi di mio fratello che aveva l’abitudine di ritagliarle per prendersi i francobolli, sua antica passione. I miei mi hanno sempre assicurato che nulla era andato disperso nel trasloco ed infatti ci sono tutti i miei ricordi che partono già dalla fine degli anni settanta. Accidenti, il tempo passa. Tornando a scheggia sui ritrovamenti degni di nota, parecchi libri illustrati e pop up. La mia passione era la collana Tantibambini curata da Bruno Munari per Einaudi. Tante storie belle e pazze che mi affascinavano veramente tanto. Nelle immagini Cappuccetto Giallo di Munari e Giovannino Perdigiorno di Gianni Rodari. Come si può leggere nel retro, questa la poetica: “fiabe e storie semplici, senza fate e senza streghe, senza castelli lussuosissimi e principi bellissimi, senza maghi misteriosi, per una nuova generazione di individui senza inibizioni, senza sottomissioni, liberi e coscienti delle loro forze”.

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Fumettomondo tra polemiche e crisi di mercato

Scrivo a proposito di una discussione nata nell’universo dei blogger di fumetto. Si tratta di una polemica scaturita da alcune frasi dette da Giacomo Monti a Lucca, durante un dibattito. Le frasi registravano il suo stato d’animo di fumettista che ha deciso di smettere di fare questo lavoro perché non gli permette di campare. Poi ha aggiunto che non legge fumetti, che ci sono tante stronzate in giro (sempre fumetti) e che le istituzioni pubbliche dovrebbero fare qualcosa. Sintesi estrema qui il video. Monti è divenuto conosciuto grazie a Gipi che ha usato il suo libro per fare il suo film “L’ultimo terrestre”. La polemica è sorta più per le libere interpretazioni che per le parole dello stesso Monti. È risorta l’antica polemica tra fumetto d’autore e fumetto commerciale/seriale. A mio avviso fuoriluogo. Il fumetto è un linguaggio e viene usato per raccontare storie, c’è chi lo fa bene e chi male. Al limite ci sono storie che a secondo dei gusti possono più o meno piacere. Ci sono generi, a volte più definiti a volte meno, dove il metro di giudizio può variare. Quando leggo Tex voglio l’avventura, una storia travolgente e appassionante che mi catturi fino alla fine. Se leggo Monti voglio che mi racconti tutte le mille facce delle relazioni umane soprattutto quelle più nascoste ma comuni. Voglio riflettere sul genere umano. Anche quando leggo Tex, tra un emozione e l’altra rifletto sul genere umano, sono riflessioni meno dirette ma non meno importanti. Dopo tutta sta riflessione sul genere umano, vado alla questione per me più interessante che è quella del campare con i fumetti. In effetti chi campa con i fumetti sono solitamente autori, disegnatori, sceneggiatori, editor e di tutti coloro che si occupano della fase produttiva, dei fumetti seriali. Mentre gli autori che pubblicano racconti brevi o libri hanno meno chance. Sono pochi a mio avviso quegli autori che ci riescono e questo è determinato dal mercato del fumetto. Mentre i primi se lavorano per una serie da edicola hanno un pubblico più vasto, i secondi, benché, si stia parlando molto di fumetto d’autore oggi chiamato graphic novel, hanno un numero di lettori molto limitato. Il range delle vendite di un libro distribuito in libreria e fumetteria si aggira tra 400 copie vendute e poco più di migliaia. Poi ci sono quelli che vanno meglio e si aggirano sopra le 1000/1500 (pochi) e poi i successi che arrivano a 5000 (pochissimi) l’eccezione che arriva a 20000 di Gipi con “La mia vita disegnata male”. Anche i numeri del fumetto da edicola è in discesa tranne alcuni capisaldi. Comunque i numeri per stare in edicola sono maggiori altrimenti in edicola non ci si può stare. Ho sentito che a riguardo anche grosse case editrici stanno passando al digitale per stampare qualche testata in un numero più limitato di copie. Insomma per trarne una piccola conclusione direi che il problema è più di numero di lettori che di fumetto di serie A e serie B. Tutti gli editori di fumetto seriale o di graphic novel puntano a stampare molte testate perché tutte vendono sempre qualcosa e in questo momento di crisi bisogna vendere a tutti i costi, al limite limando sui costi, scusate la ripetizione.

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Disegni in mostra / Ecolalie

Questo sabato 26 novembre a RAM Hotel l’inaugurazione di una mostra molto interessante. Si tratta di Ecolalie di Massimo Manzali, questo è il suo blog.

Ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un’eco, parole o frasi pronunciate da altre persone. Nell’intenzione dell’autore, ecolalie diventa una sovrapposizione e una ripetizione di personaggi disegnati che riempono le pagine dei suoi taccuini.

Come racconta Alberto Sebastiani nell’introduzione al catalogo che troverete in mostra “Ed eccoci in un grottesco spettacolo di inseguimenti e sparatorie in cui tutti urlano “al mostro!”. Come un’ecolalia, un’abitudine a ripetere parole nel discorso, o un disturbo del linguaggio, una sorta di tic, quasi un’ossessione involontaria. Manzali irride il desiderio di mostri. Li cercano (senza successo?) Batman malconci, ispettori alla Dick Tracy e altri tra mille citazioni dal fumetto, specie americano, e dal cinema alla Ed Wood. Ecolalie è il titolo, manca un sottotitolo. Magari da un classico dei b-movies sugli alieni, o da un horror su mostri e vampiri, zombies e altro. Quelli che oggi fanno ridere, perché grotteschi o perché evocano ricordi di improbabili paure. Trovate il vostro sottotitolo, andrà benissimo. Ma chiedetevi perché fa ridere, oggi. Scoprite il mostro.

Come sempre sarà una bella occasione per guardare una bella mostra, fare delle piacevoli chiacchiere in compagnia e farsi dedicare il catalogo dall’autore. RAM Hotel è in Via San valentino 1F a Bologna.

Una simpatica curiosità, l’autore lo abbiamo conosciuto tramite twitter, i suoi disegni ci hanno colpito, lo abbiamo contattato non sapendo in quale parte del mondo vivesse. Il caso ha voluto che a separarci erano appena qualche decina di metri. Possiamo dire che abbiamo decisamente risparmiato le spese di viaggio.

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Micronarrativa, un esempio twitter-editoriale

Leggo sulla rete che le simpatiche e belle storie di micronarrativa scritte da Andrea Maggiolo, che seguo su twitter da diverso tempo, sono state illustrate. Ne parla nel suo blog Riccardo Guasco che ha realizzato i disegni.

Micronarrativa è il racconto di personaggi qualunque, storie raccontate in 140 caratteri, Storie intense ed efficaci, sotto ne ho riportate alcune:

Iva,90 anni,vede il mare per la 1º volta.I nipoti giocano,i figli litigano.Guarda l’acqua,pensa al marito,morto nel mare di Grecia:estate’44

Le storie sono veramente tante e tutte ti regalano un’emozione, l’intensa sensazione di poter conoscere queste persone, la loro vita, la nostra vita:

Da ragazzo stava fino all’alba in discoteca, ora fa il portiere notturno in un albergo. Mino vive sempre la notte, solo che la vita cambia.

Questa mi sembra una bella iniziativa che sfrutta le risorse della rete. Un progetto pensato per la rete che prende forma anche sulla carta, infatti verrà stampato da Libellula Edizioni ne parla il Post.

Quando si comprende che internet è una buona occasione per l’editoria nascono sempre progetti interessanti.