Il nuovo scenario dell’editoria digitale il 30 maggio

Continuano le serate a Vicolo Bolognetti sulle Risorse del WEB a cura dell’Associazione Web-Libero di cui faccio parte anch’io. Sul prossimo incontro del 30 maggio potete leggere questo breve articolo.

Quello precedente verteva su come aumentare le opportunità professionali attraverso il web. in poche parole, si fa per dire, come promuovere e portare avanti un progetto commerciale o culturale utilizzando le risorse gratuite che la rete mette a disposozione.

Insieme ad Anedo Torbidoni di Web-Libero ha partecipato Francesco De Nobili che ha presentato in modo molto efficace come affrontare un progetto web, quali errori evitare e soprattutto come utilizzare i social network. Ha presentato la sua diretta esperienza con il sito ComunicazioneLavoro e l’ebook che racchiude tanti utili suggerimenti. L’ebook lo potete scaricare gratuitamente poiché all’iscrizione vi danno una ricarica di 3 euro mentre l’ebook ne cosa 2,99. Su Comunicazionelavoro trovate tutte le istruzioni.

Anedo ha posto l’attenzione sulle nuove opportunità che si presentano a chi crea progetti sul web, opportunità che a volte non direttamente sembrano collegate con l’attività promossa. Come l’essere chiamato come esperto di un determinato settore, la possibilità di scrivere articoli in riviste specializzate e tante altre.

Come al solito questi incontri non sono fatti per esperti informatici, hanno l’obiettivo di dialogare con coloro che hanno dei progetti da sviluppare in rete e per creare un momento di discussione dove condividere le competenze professionali. Infatti, è proprio dalle relazioni e dalla condivisione che possono nascere progetti innovativi. Questo nuovo atteggiamento verso gli altri ancora da molti non è compreso, anzi emerge spesso una diffidenza verso la rete e la condivisione. Una diffidenza che penalizzerà nel tempo. Questo è da tenere bene in considerazione soprattutto per quei settori che del copyright ne fanno un vangelo. Vi ricordo cosa è successo con la musica e di come la corsa protezionistica ha determinato la trasformazione radicale del mercato a danno degli editori discografici tradizionali.
Ritornando al nostro incontro, possiamo dire che anche le domande dal pubblico hanno contrinuito ad arricchire il dibattito, si è parlato anche di Twitter oltre che di Facebook e Youtube.

il prossimo incontro si parlerà di editoria digitale. Dalla lotta dei formati alla rivoluzione delle professionalità nel settore editoriale: i lettori e le case editrici nel confronto con la tecnologia digitale.
Ne parleranno Anna Maria “Amalibri” (di eBook Club Italia), Francesco De Nobili (responsabile web marketing di Area51 Publishing), Mauro Sandrini (autore de “Elogio degli e-book“) e Anedo Torbidoni (Web Manager).

Vi lascio con questo pensierino:
se prima o poi tutti i contenuti digitali e quindi anche i libri potranno divenire gratuiti, quale sarà il futuro degli editori e autori?
Fatemi sapere cosa ne pensate lasciando un commento.

Dieci cadute di Nicola Console

La caduta di dieci potenti della terra, del presente e del passato. Il filo conduttoreè  semplice e immediato, i potenti fanno una brutta fine prima o poi. Una narrazione animata disegnata e dipinta da Nicola Console. Con l’uso di inserimenti video e di una voce narrante che ci accompagna per tutta l’animazione. La voce dell’attore Luigi Lo Cascio. Nicola Console ha realizzato questo film d’animazione che potete vedere in due parti pubblicato su Youtube. Liberamente tratto da “La caduta” di Martino Lo Cascio. Fotografia di Marianne Boutrit, montaggio Desideria Rayner, musica Andrea Rocca, suono Mauro Forte, ass. montaggio Erik Meazzi, consulente artistico Alice Mangano, Traduzione Giulia tessitore. Una prosuzione 2mattoni.

Prima parte

Seconda parte

M^C^O bene leggasi MACAO

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Vi segnalo questo interessante articoloche spiega cos’è M^C^O a Milano. Un’esperienza durata solo 10 giorni e appena sgomberata dalla polizia per occupazione abusiva di proprietà privata, abbandonata da tempo. Quel che ritengo molto interessante non è la discussione sul diritto o meno di poter occupare degli spazi privati abbandonati per fini sociali ma il progetto che sta dietro quest’esperienza che non ha intenzione di fermarsi davanti questo primo ostacolo. Infatti davanti sono accorsi tante persone e dai twitter sembrano intenzionati a dormire li davanti. Potete seguire su twitter cercate MacaoTwit o l’hastag #macao e cogliere lo spirito interessante di questa occupazione.
L’argomento spazi occupati o gestione politica da parte della neo giunta di centrosinistra a Milano di Giuliano Pisapia sono in secondo piano rispetto all’idea di mettere in discussione la figura del lavoratore creativo e culturale andando oltre l’esperienza già innovativa del co-working.

Così descrive lo spazio l’articolo di Roberto Ciccarelli “Uno spazio verticale di 33 piani dove riunire le arti e le professioni indipendenti, liberali, cognitive e creative, come quelle operaie e artigiane, seguendo un modello di auto-governo che va dalla formazione alla co-progettazione, dalla creazione di una filiera dell’arte alternativa a quella pienamente finanziarizzata (a Milano, passando da Venezia e Roma e, poi, sulla scena globale) ad un laboratorio del co-working dove il principale obiettivo è la creazione e la socializzazione di un’attività operosa, non la concessione a pagamento di loculi dove la “creative class” si accomoda con il suo computer e finge la normalità di avere un ufficio, ricevere i “clienti”, simulare la comodità di un atelier, quando invece paga solo il marchio acquistato in franchising dalle multinazionali del co-working.

L’idea è quella di reinventare nuovi modelli del lavoro professionale e di mettere in gioco le relazioni e la condivisione. L’idea mi sembra molto interessante e anche molto innovativa. Questo è anche lo spirito del web che mi piace e che si realizza anche nei luoghi fisici come Macao. Sono queste esperienze che probabilmente possono portare qualcosa di nuovo anche nell’economia concreta e soprattutto nella società.
Tra le iniziative vi segnalo quella simpatica degli autori di fumetto che stanno disegnando in diretta e in collaborazione tra logo. Su twitter cercate Tito Faracie Paolo Castaldi Nella foto di Paolo la preparazione della tavola che verrà presentata domani. Seguiteli su twitter.

Stalag XB a Bolzano

Oggi 24 aprile sarò a Bolzano per presentare il mio libro Stalag XB, i frequentatori del mio blog lo conoscono abbastanza bene. Sono passati tre anni dall’uscita del libro e le presentazioni continuano e questo mi fa molto piacere.

La presentazione sarà, oggi martedì 24 aprile ore 17,30 presso l’aula magna del Liceo Classico “G.Carducci” in via Longon 3 a Bolzano. Ad organizzare l’iniziativa è il Liceo Classico “G.Carducci” e l’Associazione Ex Studenti Liceo Classico. Con me ci sarà anche Bruno Vialli.

Ringrazio anche Michele Ravagnolo che ha creato l’occasione per questo incontro.

Qui il sito del libro www.stalagxb.net

altri siti sul tema:

www.unastoriainviaggio.org

www.8settembre1943.info

Antonio Basoli e i suoi disegni

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Oggi pomeriggio verrà presentato in Accademia di Belle Arti a Bologna l’edizione stampata della Persia immaginaria tratta dai quaderni di disegno di Antonio Basoli, professore di Ornato dal 1834 al 1848 presso l’Accademia di Bologna. I quaderni di disegno sono molto belli e ricchi di dettagli, è stato un vero piacere poterli vedere e sfogliare. Bellissime scenografie, paesaggi, le armature, i vestiti antichi. Un’archivio dell’immaginario del mondo. Chissà se Magnus l’ha utilizzato per disegnare il suo oriente?  Il progetto è di Paola Bristot, docente di Storia della Grafica realizzato con la collaborazione di Eleonora Frattarolo, responsabile del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e Fabia Farneti, responsabile dell’Archivio Storico. Il mio studio si è occupato della parte grafica.

Il lavoro è stato affascinante, il problema fondamentale era scannerizzare degli antichi quadernoni di disegni. Abbiamo trovato uno studio specializzato nella scansione proprio di antichi documenti A. M. Image di Bologna. Infatti non era possibile usare uno scanner piano per questi antichi volumi. L’A. M. Image ha utilizzato un laser speciale che ha permesso la scansione a libro aperto.

Poi noi abbiamo realizzato il progetto grafico e impaginato i disegni e mandato in stampa il lavoro. A questo lavoro hanno partecipato diversi ragazzi tirocinanti dell’Accademia, Nicolino Picone, Marta Rossignoli e Davide Bonazzi. Oggi sarà un’occasine speciale perché alla presentazione alle ore 15 in aula magna in Accademia, Eleonora Frattarolo mostrerà alcuni dei quaderni di originali, conservati presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, da cui è stata tratta la pubblicazione destinata, in primis, agli studenti dell’Accademia di Belle Arti, come nelle intenzioni del professor Antonio Basoli.

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Risorse del web a Bologna

Segnatevi questo appuntamento: 11 aprile 2012 ore 20,

alla Biblioteca Ruffilli, nella Sala Multimediale in Vicolo Bolognetti 2, Bologna (primo piano). Si parlerà

di RISORSE del WEB.

Un’iniziativa di Web-Libero per parlare delle potenzialità del web. Troppo spesso si parla di internet come luogo misterioso o dalle mille soluzioni inaspettate e dal sapore magico. Il web è fatto da persone in carne e ossa e rispecchia quello che si muove nella società, o meglio, rispecchia quello che le persone che adoperano il web pensano e fanno.

Questi incontri saranno un utile occasione per avvicinarsi concretamente alle risorse che il web offre. Bisogna sempre partire da se stessi per poter comprendere l’uso che ognuno di noi può farne della rete. Il primo incontro verte sugli strumenti gratuiti per realizzare progetti web. Gli altri due su come aumentare le oppurtunità professionali utilizzando internet e un incontro sull’editoria digitale.

potete leggere tutti dettagli sul sito di Web-Libero.

Qui potete scaricare la locandina RisorseDelWEB

Condividete con chi pensate possa essere interessato a questi incontri.

Consigli per editori in rete

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Continuo il ragionamento fatto nel post precedente. Voglio approfondire la questione dell’urgenza del dotarsi di strategie adeguate per affrontare il futuro. Questa urgenza è valida per tutti e non solo per gli editori, penso anche agli autori ma anche alle diverse figure professionali che ruotano intorno alla produzione del libro che possono costruirsi nuovi ruoli grazie alla rete. Qualcuno può contestare le mie precedenti ipotesi sostenendo che questi cambiamenti non sono così semplici da attuare e nell’attesa si continua a lavorare come sempre.
Io controbatto che non attuare presto una vera e propria strategia sul digitale equivale ad aver scelto un lento declino. Dover recuperare il tempo perduto in un secondo momento e con maggiori spese.

Le cose che si possono fare da subito sono diverse, vi voglio dare dei piccoli suggerimenti per comprendere meglio cosa intendo quando parlo di strategie per il web.

Prendere informazioni
Cominciamo con la raccolta delle informazioni, con il digitale è possibile avere tantissimi dati utili per poter fare le scelte giuste. Un tempo, se il libro non era sullo scaffale o senza una buona promozione verso le librerie con relativi ordini, l’editore non poteva farsi un’idea dell’accoglienza del libro. Stabilire formato, copertina, prezzo si basava solamente sull’esperienza dell’editore. Oggi si può stabilire e correggere la giusta posizione del libro, il target di riferimento valutando il riscontro avuto sulla rete. Infatti di un libro se ne può parlare prima in rete, anticiparne alcune parti o pubblicarlo prima on line, si possono creare vere e proprie presentazioni on line con gli autori, valutarne gli interessi dei possibili acquirenti e stabilire con maggiore oculatezza la confezione cartacia.

Progetti seriali
Per quanto riguarda un progetto seriale da edicola si possono sperimentare diverse strade e mettere in stampa solo quelle che hanno riscontrato un interesse adeguato a farne un progetto in “carta e inchiostro”. Altri progetti possono rimanere solo sulla rete e sviluppare altri percorsi.

Queste aree create come studio e anticipazione possono divenire il supporto on line dei libri o riviste. Il luogo dove la comunità di un certo interesse continua a confrontarsi con autori, editori e altri soggetti coinvolti dai progetti. Anzi questi siti possono sviluppare il sostegno e la promozione delle pubblicazioni. Diventare il luogo della comunità che ha interesse verso quel progetto.

Cercare i lettori
Altro lavoro che va affrontato da una buona strategia on line è il raggiungimento dei potenziali clienti. Tutti oramai hanno un sito e sanno bene quanto costa fatica ottenere visitatori. Non basta scrivere spesso, ma bisogna scrivere cose interessanti. Cose che un utente della rete può cercare on line. Quindi non cercate di essere generalisti e generici cercando di abbracciare più lettori possibili ma mettete in evidenza le vostre qualità uniche e specifiche.
Questo vale per un editore, ma anche per gli autori.
I potenziali lettori vanno intercettati, perché il vostro sito non è una vetrina in una strada di passaggio, ma le persone arrivano da voi perché vi hanno cercato. dovete dargli un buon motivo per ritornare a farvi visita e a interagire con voi.

Non posso nascondere che tutto ciò richiede tempo e progettualità ma anche impegno economico, perché se il digitale vi permette di risparmiare sulla stampa, vi richiede ore di lavoro e studio e persone che si occupino di questo. Quindi da un lato risparmiate su progetti fallimentari ma dall’altro spenderete per l’attività on line. Questo lo dico perché ho la sensazione, come già detto nel post precedente, che il digitale a molti sembra una strada dove investire qualche oretta ogni tanto la sera tra facebook e twitter.

Reinventare l’editoria

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Mi occupo da diversi anni di editoria per il fumetto. Soprattutto la fase di produzione. Ho visto come sono cambiati gli strumenti e le metodologie di lavoro grazie al digitale. Se penso proprio al mio lavoro nello specifico, il lettering, non avrei potuto farlo se non
fosse subentrata la grafica digitale nel processo di lavorazione dei fumetti. Di questo ne parlerò nel libro dedicato proprio al lettering per la Tunué.
Mentre adesso vorrei accennare al ricco dibattito che si sta svolgendo in rete a proposito delle profonde trasformazioni dietro l’angolo grazie al digitale. Considerazioni molto grossolane ma che rendono l’idea di quello che saranno gli scenari possibili per l’editoria. Innanzitutto, gli atteggiamenti molto diversi tra autori, editori e lettori.
I primi sono alla ricerca dei possibili sviluppi personali delle loro produzioni artistiche-letterarie, preoccupati dalla diffusione gratuita delle loro opere e l’illusione di una notorietà senza limiti a portata di click.
I secondi, preoccupati per la difficile situazione economica, si barcamenano nel giusto tentativo di far sopravvivere la loro creatura affascinati dall’idea della creazione del prodotto “best seller” del digitale, a costi contenuti e guadagni infiniti che li tirerà fuori dai guai.
i terzi che navigano a vele spiegate attraccando dove li porta il proprio interesse, preoccupati unicamente dal trovare buona qualità ad un prezzo contenuto. Per quest’ultimo soggetto l’offerta di avveniristiche emozioni digitali è quel
qualcosa in più che non guasta ma non sono il bottino principale della loro caccia.
Ho sintetizzato brutalmente e sono consapevole che ci sono tante altre posizioni diverse da quelle da me esposte, però mi serve per chiarire il mio punto di vista sulla questione. Gli editori più che perdere tempo a cercare il prodotto di successo per il digitale dovrebbero reinventare la loro professione. Rimettere in discussione i fondamenti del loro vecchio mestiere. Si, direi che il modo corretto per gli editori di rimanere a galla è quello di ridiscutere le strategie generali, dove il digitale è rappresentato non dalla creazione del best seller digitale o dai libri da trasformare in ebook ma dalla grande opportunità che la rete può offrire a chi ne sa cogliere la sua natura di luogo di condivisione, di rete orizzontale. Dove allacciare alleanze con i lettori, dove le relazioni non finiscono dopo l’acquisto di un libro, ma cominciano. L’editore deve pensare ad offrire dei servizi al lettore, servizi con tanta attenzione, la cura e la qualità del suo lavoro. L’economia dell’editore non è più esclusivamente la vendita di un prodotto digitale che il valore in rete viene percepito vicino allo zero, ma da un insieme di attività on e off line proposte e comunicate grazie alla rete. L’altra sera non avevo sonno e volevo ascoltare un audiolibro e mi sono messo alla ricerca con il mio smartphone. Quello che mi sembrava interessante costava tra i 10 e i 15 euro, alla fine ho optato per un gratuito podcast di fumetti in radio, Tex, produzione Rai 2. Tutto molto professionale e di qualità a costo zero. È probabile che se mi avessero chiesto un abbonamento di 1 euro al mese rinnovabile lo avrei pagato senza troppi problemi. Tutto questo per sottolineare che l’editoria è ad un bivio, o ripete l’errore delle case discografiche o cambia il modo di operare. Il libro digitale diverrà gratuito nella percezione futura degli utenti, quindi bisogna attrezzarsi per costruire nuovi modelli di bussiness. Immaginare diverse attività collaterali da affiancare al libro. Mostre, conferenze, progetti multimediali, gadgets, campagne di comunicazione, video, e altro, tutto da costruire e inventare, ma ad una sola condizione, la qualità. Che può essere il punto d’unione tra i diversi soggetti, citati prima. All’autore non resta altro che fare un buon lavoro, all ‘editore quello di creare i canali giusti per la diffusione e la comunicazione del progetto e al lettore il piacere di avere un qualcosa di buono tra le “mani” per cui vale la pena spendere qualche euro. La rete è l’enorme potenziale dove sperimentare tutto questo. Quindi, un consiglio agli editori e autori, piuttosto che perdere tempo ad immaginare il prodotto best seller, sperimentate nuove strade.

BilBOlbul 2012 in RAM

Anche quest’anno è arrivato BilBOlbul con le mostre, gli incontri e i tanti appuntamenti del fitto calendario del festival del fumetto a Bologna. Lo Studio RAM nello spazio espositivo RAM Hotel ospiterà l’autore norvegese Bendik Kaltenborn ed ha già pronto il catalogo della mostra.

Questa volta la presentazione è stata affidata non ad un fumettologo come solitamente avviene per i cataloghi di RAM Hotel ma abbiamo chiesto ad un suo amico. Un amico che noi conosciamo bene perché lo abbiamo ospitato in mostra tanti anni fa, si tratta di Manuele Fior. Sul sito di RAM Hotel trovate tutti i dettagli, ma intanto vi anticipo che l’inaugurazione è SABATO 3 MARZO ore 19 in Via San valentino 1F a Bologna.

Vi aspettiamo insieme a Bendik che vi dedicherà il catalogo della mostra, che contiene una breve storia in 24 vignette.

Ci siamo quasi

Ultimamente sono un po’ latitante dal blog, ma il mio tempo al momento è per gran parte impiegato nella stesura di un libro. Sono quasi alla fine e la consegna si avvicina. Poi ci sarà un lungo periodo di controllo e rilettura. Si tratta del manuale del lettering per il fumetto. Ci sto lavorando da un anno e spero tanto che venga fuori un bel lavoro. Il libro verra pubblicato dalla Tunué. Una casa editrice conosciuta nel mondo del fumetto anche per il settore della saggistica dedicata al mondo delle nuvole parlanti. Ultimamente “fine settimana” fa rima con “a casa a scrivere”. È la prima volta che mi trovo a scrivere un manuale che ha la pretesa di essere anche qualcosa in più con una riflessione sul valore del lettering nel fumetto. Una breve storia della nascita della scrittura, dalle incisioni rupestri fino al digitale e tante immagini per capire e realizzare il lettering. Sicuramente, adesso che sono arrivato quasi alla conclusione posso dire che tutto ciò che ho fatto è ciò che non si deve fare quando si deve scrivere un manuale. D’altra parte c’è sempre “una prima volta” e per continuare sulla scia delle banalità “sbagliando s’impara” e qui mi fermo.
Quando ho fatto il mio fumetto avevo concluso con la medesima considerazione, ho fatto è ciò che non si deve fare quando si deve fare un fumetto. Speriamo che l’esperienza mi sia servita per i prossimi progetti.
Giusto per citare uno degli errori più gravi che ho fatto in entrambi i casi è stato leggere e guardare tanto materiale e non prendere mai appunti, sicuro della mia memoria. Potete immaginare le mie imprecazioni quando dovevo ritrovare dei testi o immagini da inserire nel libro.
Vabbé, spero di non aver dimenticato nulla di importantissimo e tra non molto vi darò specifiche maggiori. Se nel frattempo avete voglia di segnalarmi autori o disegni che ritenete fondamentali per il lettering potete scrivermi alla mia mail o lasciare un commento sul blog. Per chi non conosce il blog che ho aperto dedicato al lettering del fumetto può andare qui.